Elena Ceste, fuori dall’aula la gente urla: “Forza Michele”

Michele Buoninconti (L'arrivo in tribunale, screen shoot you tube)
Michele Buoninconti (L’arrivo in tribunale, screen shoot you tube)

La trasmissione Chi l’ha visto? condotta da Federica Sciarelli, oggi ha aperto in anteprima con il caso di Elena Ceste. La conduttrice ha messo in evidenza il momento in cui Michele Buoninconti, è uscito dall’aula: alcune persone incitavano il pompiere salernitano con frasi che si sentono di solito allo stadio: “Forza Michele, grande Michele”. Questo avvenimento ha suscitato grande scalpore: sostenere una persona accusata di aver ucciso, nascosto e occultato il cadavere della moglie non è proprio il massimo.

Oggi intanto in aula ha preso la parola la difesa di Michele: “L’omicidio non c’è stato, mancano le prove che Elena sia stata uccisa. Tutto il resto sono illazioni”. Lo ha detto Giuseppe Marazzita, al termine dell’udienza di oggi ad Asti. Per l’ unico indiziato del delitto, il pm Laura Deodato nella scorsa udienza davanti al gup di Asti ha chiesto una condanna a 30 anni di carcere. “Ho chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste”, ha aggiunto l’avvocato, secondo cui “Elena era in stato di deficienza psichica e quindi poteva compiere gesti autolesionistici, come peraltro sostenuto dallo stesso consulente del pm”. Secondo l’avvocato Marazzita si sarebb everificata per Elena Ceste “una crisi dissociativa”. La donna potrebbe cioè aver messo in qualche modo a repentaglio la propria vita dopo essere uscita di casa ed aver vagato per la campagna. “Il pm Deodato – ha aggiunto Marazzita – ha costruito un processo sugli indizi. Al di là dei sospetti e delle illazioni manca la prova dell’omicidio”. “Abbiamo portato argomentazioni tecniche e una diversa chiave di lettura della vicenda” ha spiegato Enrico Scolari, l’altro difensore.

MD