“Marino a cena da me? Sì, con sua moglie…”

Ignazio Marino (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Ignazio Marino (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Emergono nuovi particolari sulle cene del sindaco di Roma, Ignazio Marino, pagate con la carta di credito di rappresentanza del Campidoglio e per le quali sono stati presentati degli esposti in Procura, i quali hanno di fatto costretto i giudici a vederci chiaro sull’intera vicenda. A parlare, interpellato da ‘Repubblica’, è uno dei titolari della Taverna degli amici, ristorante in piazza Margana, il quale ricorda alla perfezione i dettagli della cena del sindaco presso il suo esercizio commerciale: “Il 27 luglio 2013? Con la moglie. Era con la moglie, come no… Marino è venuto qui una sola volta”.

Si tratta di un particolare di non poco conto, visto che la nota allegata alla ricevuta spiega che il sindaco ha cenato nel ristorante con un rappresentante della World health organization. “Mi ricordo pure quello che ha preso. Il vino mi ricordo. Una bottiglia da 55 euro. Era uno Jermann vintage tunina”, dice il ristoratore, dimostrando di avere un’ottima memoria e riuscendo anche a identificare la moglie di Marino in alcune fotografie, poi prosegue: “Mi ricordo anche che a prenotare nel pomeriggio è venuta proprio la moglie del sindaco. Non ha chiamato al telefono, è venuta di persona. Quando ha detto ‘Marino per due’, ho pensato subito ‘sarà la moglie del sindaco’. Infatti era lei, passava di qua e si è fermata per prenotare. È la signora della fotografia. Comunque quella è l’unica volta che è venuto. Non l’ho più visto”.

Infine il ristoratore spiega come mai ricorda benissimo che tipo di vino avrebbero consumato i coniugi Marino: “È un bianco, un vino importante. Non è tra i più costosi in assoluto, certo, ma vintage tunina è un vino buono. La Jermann poi fa tutte ottime bottiglie. È il penultimo in ordine di costo. C’è una bottiglia da 25, poi da 55 euro. E poi i prezzi salgono. Quando mi hanno detto che qualcuno lo aveva ordinato, ho chiesto subito ‘per chi è ‘sto vino?’. Poi ho pensato ‘hai capito come si tratta il sindaco?’. Me lo ricordo come se fosse oggi”.

La smentita della Comunità di Sant’Egidio

C’è poi un’altra grana per il sindaco in questa vicenda: nel rendiconto ufficiale delle spese del Campidoglio pubblicato online, si parla di una cena del 26 ottobre 2013 da 150 euro al ristorante romano “Sapore di Mare”, “offerta per motivi istituzionali ad alcuni rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio”, con tanto di dichiarazione firmata dal sindaco.

“Alla ormai ‘famosa’ cena non è stato invitato né ha partecipato alcun responsabile della nostra Comunità” – è però la smentita che arriva attraverso una nota proprio dalla Comunità di Sant’Egidio – “Si approfitta dell’occasione per precisare che anche nei due anni successivi, fino ad oggi, non sono mai stati offerti pranzi o cene, a spese del sindaco Marino, a responsabili della Comunità di Sant’Egidio”.

GM