Sfregiato monumento per i caduti di Nassiriya

Omaggio ai caduti di Nassiriya (Ceerwan Aziz-Pool/Getty Images)
Omaggio ai caduti di Nassiriya (Ceerwan Aziz-Pool/Getty Images)

Ancora un oltraggio alla memoria dei caduti nella strage di Nassiriya, nella quale il 12 novembre 2003 trovarono la morte 28 persone, 19 italiani e 9 iracheni. Gran parte delle vittime italiane, come noto, erano militari, 12 carabinieri e cinque uomini dell’esercito, a cui si devono aggiungere due vittime civili, il cooperatore internazionale Marco Beci e il regista Stefano Rolla. Alle vittime di quella strage, la più grave mai avvenuta nel corso di una missione italiana all’estero dalla fine del secondo conflitto mondiale, è dedicata una lapide monumentale, la “Foresta d’acciaio”, inaugurata a marzo 2008.

La lapide, realizzata dallo scultore Giuseppe Spagnulo, è formata da 19 pilastri metallici piantati nel terreno, di diversa altezza e dalle sommità piegate, lacerate. In mezzo una grande targa commemorativa, con incisi i nomi delle 19 vittime italiane della strage, che nei giorni scorsi è stata ritrovata semidistrutta. Ad accorgersi di quanto accaduto, sabato scorso, nel mezzo di parco Schuster, alcuni passanti, che hanno chiamato immediatamente le forze dell’ordine. Sul posto anche la Sovrintendenza della Capitale, che ha messo al sicuro ciò che resta della targa.

Secondo quanto assicurato, la lapide commemorativa sarà riparata entro un mese, in concomitanza con il 12esimo anniversario della strage. Duro il commento a quanto accaduto da parte dell’assessore alla Cultura e allo Sport del Comune di Roma, Giovanna Marinelli: “E’ un atto gravissimo, che lede la memoria del nostro Paese. Siamo al lavoro per il ripristino dei luoghi e il rifacimento della targa”.

 

GM