Cene di Marino, nuove smentite

Ignazio Marino (Franco Origlia/Getty Images)
Ignazio Marino (Franco Origlia/Getty Images)

Si continua a scavare nella gestione della carta di credito del Campidoglio tenuta dal sindaco di Roma Ignazio Marino, in particolare sui soldi spesi per cene e viaggi, ed emergono nuovi particolari che smentiscono la rendicontazione fatta dall’amministrazione capitolina. Ad esempio, il 6 settembre 2013 il primo cittadino offerto una cena all’ambasciatore del Vietnam al ristorante romano “Girarrosto Toscano”. Ai microfoni di Radio Capital, la dottoressa Dang Thi Phuong Thao, segretario e assistente dell’ambasciatore, ha però smentito: “C’è stato solo l’incontro istituzionale, è finita lì. Poi non sono andati a cena”.

Nel frattempo, dopo la nota di smentita, torna a far sentire la propria voce la Comunità di Sant’Egidio, attraverso il portavoce Roberto Zuccolini: “Siamo stati costretti a fare un comunicato. Non ho idea di cosa possa essere successo: Marino si sarà sbagliato, ci sarà stato un errore, non ne ho la più pallida idea. Ciò che posso confermare è che nessun responsabile della Comunità di Sant’Egidio ha partecipato a quella cena, né ad altre offerte dal sindaco nei due anni successivi. Inoltre, dovrebbe essere lui a spiegare chi erano i commensali, non possiamo dare alcuna risposta noi. La nostra è una smentita a una notizia, non certo un accanimento contro il sindaco”.

Il sindaco, nelle scorse ore, ha provato a tenere a freno le polemiche, promettendo di donare 20mila euro al Comune di Roma: “Ho deciso di regalarli tutti di tasca mia a Roma e di non avere più una carta di credito del Comune a mio nome”. Dopo quanto accertato nelle scorse ore, però, la credibilità di Marino sembra ormai ridotta al lumicino.

GM