Monsignor Charamsa: “La Chiesa non sa nulla dei gay”

Charamsa
(TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Monsignor Charamsa, dopo il suo coming out avvenuto proprio alla vigilia del Sinodo sulla famiglia, continua a far parlare di sè. Il sacerdote, in un’intervista per un documentario polacco, ha dichiarato: “La Chiesa non sa nulla dell’omosessualità, soprattutto perché non conosce gli omosessuali, non conosce le lesbiche, non conosce le persone bisessuali e intersessuali, Quello che la Chiesa sa sull’omosessualità è un’accozzaglia di stereotipi, false immagini, bugie e banalità”.

Il prete teologo nei giorni scorsi aveva detto anche che la Chiesa è intrinsecamente omofoba e che il Catechismo dovrebbe cambiare scatenando così le reazioni di alcuni importanti uomini di Chiesa come il cardinale Ruini che ha dichiarato di provare pena per lui. Per non far mancare ulteriori polemiche sono poi arrivate anche le rivelazioni di Luxuria che ha raccontato di essersi scambiata diversi sms con Charamsa. L’ex parlamentare di Rifondazione Comunista ha detto: “Charamsa mi ha scritto che per lui è un onore potermi sentire, e mi ha ringraziato per ciò che faccio per la difesa dei diritti umani di minoranze sessuali. Tanto che ho intenzione di proporgli di fare da testimonial alla prossima edizione del Gay Village”.

Sul suo futuro e sul rapporto con la Chiesa Monsignor Charamsa ha detto: “Oggi mi sento ancora più parte della Chiesa, l’ho scritto a mia madre: amo la Chiesa più di due giorni fa. Non ne sono uscito, ho solo perso il lavoro in un ufficio”.

F.B.