La Ferilli difende Marino e se la ‘prende’ con il Papa e Renzi

Italian actress Sabrina Ferilli gestures on May 21, 2013 while posing during a photocall for the film "La Grande Bellezza" (The Great Beauty) presented in Competition at the 66th edition of the Cannes Film Festival in Cannes. Cannes, one of the world's top film festivals, opened on May 15 and will climax on May 26 with awards selected by a jury headed this year by Hollywood legend Steven Spielberg. AFP PHOTO / ANNE-CHRISTINE POUJOULAT (Photo credit should read ANNE-CHRISTINE POUJOULAT/AFP/Getty Images)
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“Bergoglio non se lo poteva permettere”. Chi avrà ripreso il Santo Padre? Putin od Obama? E il tema? La famiglia o la pena di morte? Niente di questo. E’ Sabrina Ferilli che difende Ignazio Marino. In un’intervista al Fatto Quotidiano, l’attrice romana è andata in soccorso del dimissionario primo cittadino di Roma, ‘prendendosela’ addirittura con Papa Bergoglio: “Che il Papa si senta in dovere di fare un comunicato per sfancularlo è – posso dirlo? – decisamente inaudito. Tutta la stima e la deferenza, ma Bergoglio non se lo poteva permettere.” La Ferilli si è detta pronta a rivotare Marino e lo ha invitato a resistere ma non ha risparmiato critiche che stonano con la difesa. “Un uomo inadeguato – ha dichiarato al Fatto Quotidiano –  è figlio di questo tempo e partecipe dei successi di questa nuova classe dirigente che fa dell’apparenza la propria cifra, l’essenza dell’esistenza. Il sindaco di Roma c’è stato sempre nelle belle notizie, pronto a mettere il suo sorriso davanti all’aiuoletta pulita, a spumeggiare di felicità nella celebrazione del matrimonio tra gay, ad annunciare ora la pedonalizzazione, ora la bonifica. Con gli annunci oppure in compagnia delle belle notizie lui è sempre stato presente. Con le brutte, con i Casamonica re di Roma, è andato ai Caraibi.” “Fugge dalla vita vera – ha continuato –  Fugge esattamente come Matteo Renzi, il capostipite di questa mejo gioventù. Ieri Roma bruciava e il premier era con le eccellenze emiliane. Sempre pronto e in prima fila alla partita di tennis, in ultima quando deve avere occhi per gli ultimi. So’ uguali uguali. Ma Marino ha un atout che Renzi non può permettersi di vantare: è fuori dalla fanghiglia del potere dei predatori”.  La Ferilli è pronta a votare di nuovo Marino ma difficilmente i romani rivedranno il nome dell’ex sindaco su una scheda elettorale.

L. B.