Denise Pipitone

Denise Pipitone

Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, attraverso il suo avvocato, Giacomo Frazzitta, aveva segnalato due mesi fa alla Procura di Marsala lo strano messaggio ricevuto sul social network Facebook.  Il cognome della ragazza che si è fatta avanti oggi è al vaglio degli inquirenti.  Corrisponderebbe infatti  a quello di una famiglia di rom che anni fa viveva nei pressi di Mazara del Vallo, in un campo dove la piccola Denise venne cercata invano subito dopo la sua scomparsa. Un particolare riportato negli atti di indagine della Procura di Marsala. In seguito la famiglia avrebbe vissuto per un periodo anche in Calabria. La ragazza dietro il profilo Facebook dal quale era partito il messaggio era stata contattata da un’inviata di Chi l’ha visto? e aveva negato di aver scritto quel messaggio. Ma subito dopo, a microfoni ancora accesi, aveva chiesto: “Ma se adesso Denise è qua, voi la venite a prendere?”. L’altro elemento che porta alla pista di Potenza è rappresentato dalla segnalazione di un uomo che ha telefonato alla redazione del TgR Basilicata, dopo aver visto la foto della ragazza dal cui profilo era partito il messaggio per Piera Maggio: “La conosco, è lei. Denise vive a Tito. Si è trasferita da qualche anno con la famiglia”.

Gli investigatori si sono già recati presso la scuola indicata dalle compagne di classe per verificare i documenti della ragazzina che  frequenta la prima media. Oggi Denise avrebbe 14 anni e i conti non tornano,  nel caso si accertasse che si tratta della stessa persona, sarebbe logico pensare ad una falsificazione del certificato di nascita proprio per depistare le indagini che vanno ormai avanti da 11 anni.

La mamma è in attesa e il momento non è semplice. Piera Maggio resta in silenzio in attesa che tutte queste novità possano diventare qualcosa di concreto in cui tornare a credere. “Vogliamo che venga eseguito il dna – dice l’avvocato Frazzitta a ilfattoquotidiano.it – e che si accerti senza ombra di dubbio se la ragazzina che vive vicino Potenza e su cui si starebbero concentrando le indagini degli inquirenti sia o meno Denis Pipitone. La mamma di Denise si trova in una situazione molto delicata e non può basarsi su ipotesi. Questa circostanza è stata segnalata due mesi fa, vogliamo delle risposte”.

Non è la prima volta che si rischia di fare un buco nell’acqua. Non è la prima segnalazione che arriva a una mamma combattiva come Piera Maggio. Tra queste la lettera anonima recapitata a maggio dello scorso anno alla trasmissione  di Rai tre, dove  si indicava l’ipotetico luogo dove la piccola rapita 11 anni fa sarebbe stata sepolta, sulla spiaggia di contrada Ferla, a Mazara del Vallo. Anche in quella occasione, la Sig.ra Maggio, nonostante le ruspe pronte a scavare, è andata con i piedi di piombo dichiarando più volte che riteneva fosse una bufala. “Oggi come allora bisogna essere cauti – dichiara l’avvocato Frazzitta – anche se l’abbiamo da subito ritenuta una segnalazione degna di essere approfondita”.

MD