Turchia, oltre 100 i morti. Tutti gli indizi portano all’Isis

Turchia attentato
(OZAN KOSE/AFP/Getty Images)

Il bilancio delle vittime del terribile attentato di Ankara, in Turchia è purtroppo ancora destinato a salire. Di sicuro le vittime, tutti manifestanti a favore della pace, sono più di 100. Al momento tra loro solo 52 sono state già identificate.

Sulla matrice della strage restano ancora aperte tutte le piste, ma la più probabile continua a sembrare quella che porta ai fondamentalisti dello Stato Islamico. Fermo restando che si indaga anche su eventuali coinvolgimenti del Pkk e dei marxisti del Dhkp/C, ci sono una serie di indizi che fanno pensare fortemente all’Isis, come confermano fonti della sicurezza turca: “Tutti i segnali ci indicano che l’attentato possa essere stato realizzato dall’Isis: siamo completamente focalizzati sull’Isis”. Secondo il giornale turco Haberturk sia l’obiettivo scelto sia il tipo di esplosivo utilizzato farebbero pensare a un gruppo molto vicino allo Stato islamico e conosciuto come “Adiyaman ones”, nome che si riferisce alla provincia di Adiyaman nel sudest della Turchia.

La polizia turca ha anche il forte sospetto che uno dei due attentatori fosse il fratello di quello che compì la strage di Suruc, l’attentato kamikaze del 20 luglio scorso che uccise oltre 30 ragazzi della Federazione dei giovani socialisti, un gruppo di attivisti in partenza per Kobane dove avrebbero dovuto costruire una biblioteca, ripiantare alcuni alberi in un bosco e realizzare un parco giochi.

Il giorno dopo la strage migliaia di turchi sono ritornati in piazze per manifestare la propria rabbia. Non sono mancati momenti di tensione con la polizia che ha dovuto usare lacrimogeni e cariche in tenuta antisommossa con chi voleva raggiungere il luogo dell’attentato.

F.B.

Leggi anche:

Ankara, il momento dell’esplosione – VIDEO