La guerra di Putin all’Isis è un successo, Usa sotto choc

Russia Usa Putin
(SERGEI KARPUKHIN/AFP/Getty Images)

Per la prima volta nella storia gli Stati Uniti si sono trovati spiazzati e stanno svolgendo una forte autocritica al loro interno. Dalle colonne del New York Times infatti possiamo leggere che di fronte ai risultati ottenuti da Putin in Siria il Paese di Obama è rimasto letteralmente scioccato. L’effetto è simile a quello di quando l’allora Urss arrivò per prima alla corsa allo spazio lanciando in orbita il primo satellite artificiale nel 1957. Quel durissimo colpo mise in moto una voglia di rivalsa negli Usa che portò all’uomo sulla Luna.

Ora a quanto pare il clima è lo stesso. Il Paese è incredulo di fronte al fatto che per una volta sia la Russia a comandare le operazioni di “polizia” internazionale gestendo un problema, quello dell’Isis, che l’America ha da troppo tempo sottovalutato e talvolta ignorato. Putin in Siria ha messo in campo mezzi e strategie, un’organizzazione invidiabile e una fermezza d’altri tempi. La velocità con la quale ha agito ha fatto capire a tutti che l’operazione era studiata da mesi. E poi c’è il non trascurabile aspetto mediatico della vicenda. Anche in quell’ambito Putin ha sbaragliato la concorrenza, affrontando Obama a viso aperto senza alcuna remora e prendendosi la guida dell’Europa senza chiedere tanti permessi ad altri Paesi. Francia, Gran Bretagna ed altri Stati europei ora guardano più alla Russia che agli Usa, almeno per quanto riguarda la vicenda siriana.

I risultati militari danno finora ragione a Putin che non lesina azioni militari quotidiane per annientare i jihadisti dello Stato Islamico. Il Pentagono ora riflette sui propri errori sia nell’affrontare il problema Isis sia nel sottovalutare la capacità russa di entrare in azione e ottenere successi e consensi. Vedremo quale sarà il risultato di tale riflessione, ma nel frattempo siamo certi che Putin non starà con le mani in mano e continuerà nella sua campagna siriana.

F.B.