Profughi aggrediscono la direttrice di un centro

Accoglienza ai migranti (MARCELLO PATERNOSTRO/AFP/Getty Images)
Accoglienza ai migranti (MARCELLO PATERNOSTRO/AFP/Getty Images)

I carabinieri della Stazione di Pratola Serra,  hanno deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria, dieci pakistani, tutti ritenuti responsabili del reato di violenza privata in concorso. I profughi si sono resi responsabili nelle scorse ore dell’aggressione di una giovane direttrice di un centro d’accoglienza, perché li aveva richiamati in quanto tentavano di nascondere un loro connazionale che si era abusivamente introdotto all’interno della struttura.

Nonostante lo spavento, la donna è riuscita con il telefonino ad avvertire i militari dell’Arma, che sono prontamente intervenuti sul posto, sorprendendo i profughi ancora nell’atto di bloccare in macchina la giovane. La responsabile della struttura si è quindi recata nella locale caserma per sporgere regolare denuncia e grazie alla sua segnalazion, ristabilita dopo circa due ore la calma, sono stati identificati i migranti “ribelli”, tutti di età compresa tra i 24 e i 34 anni, e il profugo che si era introdotto abusivamente nel centro, un 29enne per il quale sono state attivate le previste procedure per il suo allontanamento dalla struttura.

Si tratta dell’ultimo di una serie di episodi che vedono protagonisti dei migranti in rivolta. A luglio di quest’anno, nel centro di accoglienza di Naro, in provincia di Agrigento, i 58 migranti ospiti della struttura hanno tenuto in ostaggio per dodici ore due operatori. “Non li lasciamo andare se prima non abbiamo garanzie sui nostri trasferimenti”, erano in sostanza le richieste dei profughi ospiti del centro, la cui protesta si è protratta praticamente per tutta la giornata.

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GM