Citofonano al rappresentante di prodotti alimentari e gli sparano

Vito Amoruso (foto dal web)
Vito Amoruso (foto dal web)

Un drammatico agguato è avvenuto nelle scorse ore a Torino, dove un uomo di 48 anni, Vito Amoruso, rappresentante di prodotti alimentari, è stato colpito da un proiettile calibro 12 sparato da un fucile, a distanza ravvicinata e indirizzato al cuore. Ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Cto di Torino, l’uomo è morto dopo un lungo intervento. Subito dopo l’agguato, un testimone, Marco Gotti, ha spiegato di aver visto fuggire il killer a bordo di una 500 scura.

E’ stato lo stesso Gotti a dare l’allarme: “Ho avvertito un colpo fortissimo e subito dopo delle grida lancinanti di donne. Mi sono precipitato per la strada e in mezzo alla carreggiata ho visto il corpo di un uomo a pancia in su. L’ambulanza era arrivata e lo hanno rianimato per venti minuti buoni. Mi hanno detto che è stato visto un uomo per la strada scappare e infilarsi su una 500 blu scuro o comunque scura che ha svoltato in fretta in via Lombriasco. Non conoscevo la vittima”.

“Ho sentito una specie di scoppio alle 7.30, era così forte che mi ha svegliata, pochi minuti dopo ho sentito il suono di più di una sirena e molto trambusto, e ancora le ambulanze”, è la testimonianza di una signora che vive in zona, mentre un altro testimone spiega: “Gli hanno citofonato, qualcuno ha suonato il campanello di Amoruso e gli ha detto di scendere. Lui è sceso di casa e gli hanno sparato”. Tanto lo stupore per l’omicidio dell’uomo, che “vendeva merce pugliese,sottaceti e altri generi alimentari”, come spiega il titolare di un’attività commerciale.

Per cercare di far luce sulla vicenda, le forze dell’ordine indagano sulla vita privata della vittime e su eventuali rapporti sentimentali, mentre emerge una piccola condanna, risalente a qualche anno fa, quando Amoruso, insieme ad altri due dipendenti di un caseificio, fece sparire diversi carichi di mozzarelle per un valore di 491 mila euro.

GM