Ubriaca, investì e uccise un uomo: “Merito una punizione” VIDEO

Investì e uccise un pedone: “Merito una punizione, non mi do pace”
(Youtube)

Federica Dametto rompe il silenzio. In una video intervista rilasciata alle telecamere di Antenna 3 la barista 37enne di Casier in provincia di Treviso racconta l’incubo che vive dalla sera del 3 settembre quando alla guida della sua Rover ha travolto e ucciso Enrico Scarabello, suo coetaneo, investito mentre camminava assieme alla moglie su un cavalcavia. Federica fu trovata dai Carabinieri a pochi metri dal luogo dell’incidente, svenuta sul volante della sua auto. L’esame tossicologico effettuato aveva rilevato un tasso alcolemico 6 volte superiore a quanto consentito dalla legge oltre a tracce  di metadone nel sangue e nelle urine. La donna  fu arrestata con l’accusa di omicidio colposo, guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso. Inizialmente non aveva ammesso le sue colpe affermando di non ricordare quanto accaduto. A due mesi dal fatto, Federica  con il volto rigato dalle lacrime si sfoga davanti i microfoni:“Sicuramente è stato uno sbaglio è stato enorme e irrecuperabile. Una punizione che mi merito. Anche se non è vero che quella sera me ne sono scappata lasciandolo morire là” continua rammaricata “Mi dispiace soprattutto per il ragazzo. Mi dispiace per la moglie. E per tutta la sua famiglia. Questo in primis”.  Il giudice le ha recentemente concesso una deroga alla misura dell’obbligo di dimora per andare a lavorare. Ma Federica non riuscire ancora a farlo. “Chi mi conosce sa che persona sono, sa che quello che è successo non è stato voluto o che non è nella mia natura voler far del male a qualcuno volontariamente”, “Da quel giorno è cambiato tutto per me, anche per l’altra persona, ma penso a me innanzitutto. E cambiata la mia vita, quello che pensa la gente e l’opinione che io ho di me stessa”.

B.R.

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