L’Europa va a destra, in Polonia vince il partito anti-immigrati

Polonia
Beata Szydlo (JANEK SKARZYNSKI/AFP/Getty Images)

Potrebbe sembrare di poco conto l’esito delle elezioni in Polonia, ma invece è l’ennesimo segnale di una tendenza che deve far riflettere tutti, soprattutto le stanze dei bottoni di Bruxelles. Da lì sono arrivate una serie di decisioni che spesso non sono state digerite dagli europei. E lì i cittadini individuano la fonte di molti problemi (soprattutto economici). Proprio da questi spunti hanno tratto ampio vantaggio alcuni partiti di destra apertamente anti-europei. Per non parlare poi della questione immigrazione, un tema da sempre cavalcato dai partiti di protesta.

E proprio con l’opposizione alla Ue e con la campagna anti-immigrazione che ha ottenuto il suo successo il Pis, Diritto e giustizia, il partito di Beata Szydlo e Jaroslaw Kaczynski. Il partito che si ispira apertamente alle politiche del leader ungherese Orban.

La grande sconfitta è la sinistra che evidentemente non riesce più in diversi Paesi europei ad interpretare i bisogni della gente. Rimane fuori dal Parlamento polacco la Sinistra unita di Barbara Nowacka e prendono percentuali basse i partiti che teorizzavano l’accoglienza dei migranti. Insomma il messaggio è chiaro e bisognerà tenerne conto ovunque, anche da noi. Le ricette proposte dalla destra polacca per risolvere i problemi dei suoi cittadini sono chiare e semplici e parlano direttamente alla pancia della gente: assegni familiari, età pensionabile più bassa, assistenza gratuita agli over 75, tasse alle multinazionali, agevolazioni alle imprese che usano tecnologia polacca, sostegno alle politiche estere di Putin.

F.B.