“Rischio carne? Basta mangiarne poca”

Carne cancerogena
(Cate Gillon/Getty Images)

Sta destando molta preoccupazione l’annuncio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha inserito le carni lavorate (wurstel, salsicce, pancetta…) tra gli elementi sicuramente cancerogeni per l’uomo insieme a tabacco, arsenico e alcol. Le reazioni sono state molteplici e alcuni come il Prof. Umberto Veronesi hanno invitato ad eliminare completamente il consumo di carne per prevenire l’insorgere di tumori.

Molti hanno ritenuto eccessive queste reazioni. Tra loro c’è anche il noto nutrizionista e dietologo Giorgio Calabrese, presidente del Comitato Nazionale Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute intervistato da La Stampa. La sua opinione non è così tranchant. Secondo lui infatti bisogna essere molto cauti “nel diffondere allarmismi di questo genere”. Poi il professore spiega: “Gli alimenti di origine animale devono essere sempre tenuti sotto controllo e non bisogna mai eccedere nel loro consumo. Detto questo, il problema della “carne lavorata” non è la carne in sè, ma appunto la sua lavorazione: sono le temperature molto alte e l’aggiunta di grassi che determinano il problema”.

La linea guida principale da seguire nel consumo di carne secondo Calabrese è una sola: “La regola è quella che non finiremo mai di ripetere: mangiate poca carne, ma mangiatela”. Il professore poi spiega perché noi italiani dobbiamo preoccuparci meno rispetto ad altri Paesi come quelli anglosassoni: “L’industria italiana per la lavorazione della carne usa tecniche all’avanguardia, di altissimo livello. I prodotti sono tutti controllati e sicuri al cento per cento. Non è un caso che tutta questa faccenda abbia preso il via dalla Gran Bretagna. Lì sono molto più a rischio perché hanno un consumo massiccio e spericolato di certi alimenti. Pensiamo al barbecue ad esempio. Quello è il modo peggiore per cuocere la carne, uno dei più pericolosi. La lavorazione dei nostri prodotti italiani è realizzata con criteri assolutamente salubri. Per il prosciutto tutto quel che serve è il sale, dunque non ci sono di mezzo grassi aggiunti e neppure alte temperature”.

F.B.