25 anni senza Ugo Tognazzi: omaggio all’attore cremonese – VIDEO

Ugo Tognazzi (Wikipedia, pubblico dominio)
Ugo Tognazzi (Wikipedia, pubblico dominio)

25 anni sono passati dalla scomparsa di Ugo Tognazzi. E’ nostro dovere ricordarlo per percorrere i passaggi della sua carriera e riscoprire i tanti personaggi a cui ha prestato il volto, svelando tutti i difetti dell’italiano medio, ogni volta con sfumature differenti e improvvisazioni tratte dalla sua personale biografia, e tutto questo senza mai risultare antipatico.

Nella suo glorioso percorso è stato l’innamorato sconfitto e tradito, il piccolo borghese meschino, il fascista irriducibile, il ricco arrogante, il moralista maniaco e il bigamo convinto, rappresentando quel mix di miseria, cinismo e furbizia con un suo stile personalissimo, crudele e naturale, perché un bravo attore questi difetti li capisce e a volte sono difetti suoi. Del resto, in un’intervista era lo stesso Tognazzi ad ammettere certe somiglianze con le maschere interpretate: “Col personaggio devo andare d’accordo, altrimenti niente. Il gusto masochista di sospettarsi traditi come ne “Il magnifico cornuto” ce l’ho anch’io. Il piacere di lasciarsi divorare da una donna come ne “L’ape regina” l’ho provato, l’ottusità ostinata de “Il federale” la capisco e la smania di conquistare la ragazzina di “La voglia matta” l’ho avuta. In “Ménage all’italiana” gli sceneggiatori hanno messo interi episodi della mia vita. Insomma, ai miei personaggi faccio fare le cose che farei io nella vita”.