Marino farà lo sgambetto al PD?

Rome's mayor Ignazio Marino attends a press conference at the Foreign Press Club (Stampa Estera) in Rome on April 17, 2015. The press conference presented the new permanent artistic illumination of the Fori Imperiali in Rome created by Francesca and Vittorio Storaro that will be unveiled on April 21. AFP PHOTO / GABRIEL BOUYS (Photo credit should read GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Marino ritirerà le dimissioni? (GABRIEL BOUYS/Getty Images)

‘Ritiro le dimissioni o non lo faccio?’. Si potrebbe sapere oggi quale petalo rimarrà sulla ‘margherita politica’ che il dimissionario sindaco di Roma Ignazio Marino sta sfogliando da giorni. Non è ancora chiaro, infatti, se il chirurgo si farà definitivamente da parte o se avrà un ripensamento che comporterebbe una verifica politica in aula Giulio Cesare. Le voci si rincorrono e pare che al termine dell’odierna Giunta – nella quale si dovrebbe decidere la pedonalizzazione dei Fori Imperiali – Marino potrebbe annunciare di rimanere. Così, se il professore scegliesse la via del confronto le strade per farlo cadere sarebbero due: dimissioni di 25 dei 48 consiglieri comunali o mozione di sfiducia bipartisan. Che tutti i consiglieri PD si dimettano non è sicuro dato che Marino può contare ancora su alcuni fedelissimi; quindi le firme restanti andrebbero pescate altrove ma non in casa Sel, ferma nel suo sostegno al sindaco. Nel caso si decidesse per il voto palese e la chiamata nominale in aula – sembra il finale più probabile – la sfiducia sarà messa in calendario non prima di 10 giorni e non dopo 30, lasciando Marino in carica almeno un altro mese. A meno che le dimissioni non vengano confermate, la situazione romana rischia di diventare uno stillicidio e un colpo all’immagine del PD che dovrà votare contro il suo sindaco. Ognuno degli scenari di sfiducia, comunque, potrebbe creare imbarazzo al Nazareno. Non si vedono ultime spiagge, possibilità di un accordo. Mancano 5 giorni alla scadenza del 2 novembre e sembra che Marino stia cercando, inutilmente, un contatto col Premier Renzi che, sul fronte comunali, dovrà decidere a stretto giro i candidati a primo cittadino di Roma e Milano.   Entro qualche ora, la prossima puntata della telenovela.

L. B.