FIFA, Blatter attacca Platini: ”Fatto fuori da lui e dalla UEFA”

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Fifa (Photo by Harold Cunningham/Getty Images)

Nella giornata di ieri sono state ufficializzate le candidature alla presidenza della Fifa, con le elezioni in programma il 26 febbraio. All’ultimo secondo non è più presente nella lista David Nakhid, ex calciatore di Trinidad e Tobago. I candidati sono dunque sette, con Michel Platini in stand by per la sospensione di 90 giorni (scade il 5 gennaio) per il pagamento di 1,8 milioni di euro ricevuto dalla Fifa. Ecco l’elenco completo: Gianni Infantino, segretario generale Uefa, lo sceicco del Bahrain Salman Al Khalifa, il sudafricano Tokyo Sexwale, ex compagno di prigione di Mandela e simbolo della lotta contro l’apartheid, Ali Bin Al Hussein, Musa Bility e Jerome Champagne.

E sono della giornata di ieri anche le parole del Presidente dimissionario Sepp Blatter, quasi ‘costretto’ a dover abdicare dopo lo scandalo che ha colpito la FIFA nei mesi scorsi. Il Presidente svizzero attacca Platini e la UEFA: ”Sono diventato l’obiettivo degli attacchi perché la Uefa da tre anni, e soprattutto dopo il Mondiale in Brasile, non mi vuole come presidente. Ma solo la Uefa voleva farmi fuori, le altre Confederazioni erano con me e sono stato rieletto. E la questione è diventata politica con l’Unione Europea che prima ha portato avanti una risoluzione per dire che Blatter non doveva essere eletto e poi un’altra per dire che doveva andare via. All’inizio era un attacco personale, era Platini contro di me, poi la questione è diventata politica, con gli attacchi dei Paesi che hanno perso il Mondiale, Inghilterra contro Russia e Usa contro Qatar. Ma non si può distruggere la Fifa, la Fifa non è una banca svizzera, non è una compagnia commerciale. Platini voleva diventare il presidente della Fifa ma non aveva il coraggio di candidarsi. E ora siamo in questa situazione”.