Polanski e lo stupro alla 13enne: la Polonia lo vuole estradare

Polanski
(LIONEL BONAVENTURE/AFP/Getty Images)

Il noto regista Roman Polanski potrebbe essere presto estradato dalla Polonia. Il governo di Varsavia sembra intenzionato, dopo la vittoria alle elezioni politiche del partito di destra Diritto e giustizia (Pis), guidato da Jaroslaw Kaczynski, a rispedire negli Stati Uniti il regista franco polacco. Negli States Polanski è accusato di aver stuprato Samantha Gailey, un ragazza che aveva 13 anni nel 1977.

Washington aveva chiesto alla Polonia di estradare Polanski già un anno fa quando il regista prese parte ad una trasmissione tv sull’inaugurazione del Museo storico sugli ebrei polacchi a Varsavia. L’autore di film memorabili come Frantic e Il pianista risiede in Francia, Paese che non prevede l’estradizione di propri cittadini all’estero. Dunque gli Usa stanno cercando di sfruttare i momenti in cui Polanski si reca in Polonia per raggiungere il loro obiettivo. Con il precedente governo non c’era stato nulla da fare, ma ora che il Paese ha scelto la destra tutto è cambiato. Proprio in questo periodo il regista è in Polonia per girare un film e ora rischia di finire in galera per un gesto compiuto nel lontano 1977. Un gesto che ne ha da sempre macchiato la carriera e che lo ha segnato indelebilmente. Un gesto che, giustamente, le autorità americane non vogliono condonare né per la lontananza nel tempo del crimine commesso né tanto meno per la notorietà dell’imputato.

F.B.