La nuova vita di Sollecito: una start-up finanziata dalla Regione

Raffaele Sollecito (Franco Origlia/Getty Images)
Raffaele Sollecito (Franco Origlia/Getty Images)

Raffaele Sollecito, assolto dalla Cassazione nei mesi scorsi per il delitto di Meredith Kercher, da un po’ sta provando a costruirsi una nuova vita, dopo la lunghissima vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto, e intervistato dal ‘Corriere della Sera’, ha spiegato quali sono i suoi progetti futuri: “Ho vinto un bando della Regione Puglia per le nuove iniziative di impresa, riservato agli under 35 disoccupati. Avevo i requisiti. Me l’hanno comunicato dopo la sentenza di Cassazione. Mi danno 66 mila euro per tre anni, la metà a fondo perduto”.

Che cosa farà Sollecito con quei soldi? “Ho progettato un portale online con una App, una sorta di social network che nasce anche per la commemorazione dei defunti. Mi era venuto in mente quando ero in prigione a Terni e pensavo a mia madre: non poter andare sulla sua tomba, essere così lontano da lei mi faceva stare male. È nata allora l’idea di ‘Memories’, una società a responsabilità limitata semplificata, ed è subito piaciuta al professor Alfredo Milani, il mio angelo custode”.

Il progetto è in fieri, ma Sollecito ha già le idee chiare: “Assumerò due segretarie, anzi un maschio e una femmina. E ho due stagisti del Politecnico di Bari per sviluppare il software. Saremo operativi nei primi mesi del nuovo anno”. Il giovane ha quindi spiegato di essere intenzionato a installare un circuito di telecamere di videosorveglianza, motivando così la scelta: “Per quelle fuori non ci sono problemi, ma dentro devo chiedere l’autorizzazione all’ispettorato del lavoro. Può sembrare che voglia controllare i dipendenti, in realtà voglio solo che non mi capiti più quello che mi è successo, desidero avere prove certe”.

Sollecito parla dunque dei rapporti con Amanda Knox: “Mi piacerebbe che la sua famiglia incontrasse la mia e ci potessimo chiarire una volta per tutte. So che sono stati foraggiati di sciocchezze. Se avessero detto di mia sorella che era morta durante un gioco erotico finito male mi avrebbe dato fastidio, è brutto”. Infine sull’adesione al Partito Radicale: “Mi sono iscritto al partito perché credo nelle loro battaglie e vorrei che non ci fossero altre vittime come me”.

GM