Moto Gp, Valentino Rossi ricorre al Tas per ridurre i 3 punti e per non partire ultimo

Valentino Rossi
Valentino Rossi (Photo credit should read MOHD RASFAN/AFP/Getty Images)

Valentino Rossi non ci sta. Il pilota italiano sta studiando con i suoi legali una strategia per poter capire se ci sono le condizioni per una riduzione della penalità sui punti della patente della Moto Gp, in modo tale da non dover partire ultimo nel Gp di Valencia. La speranza si chiama Tas, il tribunale arbitrale dello Sport con sede a Losanna, in Svizzera, al quale Valentino sta pensando di fare ricorso. Secondo indiscrezioni riportate anche da La Gazzetta dello Sport, il ricorso sarebbe sarebbe stato addirittura già presentato (oggi sarebbe eventualmente l’ultimo giorno utile per farlo).

Già subito dopo la gara di Sepang, la Yamaha aveva presentato un ricorso, ma era stato respinto domenica stessa dalla Federazione Motociclistica Internazionale. La scuderia giapponese nega questo nuovo ricorso, ma dallo staff di Valentino Rossi qualcosa trapela. Sarebbero dunque già stati presentati atti e documenti importanti che possono dimostrare come la penalità di tre punti sia sproporzionata. L’obiettivo è quello di ridurre di almeno un punto la penalizzazione, così da diventare tre totali (con quello che già Rossi aveva in meno sulla patente), in modo tale da non doverlo farlo partire ultimo a Valencia.

Lo studio legale a cui si è affidato Rossi ha studiato ben 95 casi di penalità inflitte dalla Dorna ai piloti nel corso dell’anno e solo in tre casi, Barbera, Hanika e Fenati, sono stati comminati i tre punti sulla patente, mentre nei 92 restanti solo uno. I tempi sono stretti, in quanto al Gp valenciano mancano 9 giorni, ma potrebbe esser stato richiesto un ricordo d’urgenza. Ambienti del Tas ritengono comunque che un eventuale ricorso di Rossi difficilmente potrà essere accolto, ma valeva la pena almeno provarci.

M.O.