Scandalo in Vaticano, il Papa: “Sono molto amareggiato”

Papa Francesco
(VINCENZO PINTO/AFP/Getty Images)

Mentre lo scandalo dei documenti rubati in Vaticano che ha portato all’arresto di Mons. Vallejo Balda e di Francesca Chaouqui assume contorni sempre più definiti, arrivano le prime parole del Pontefice. Non sono dichiarazioni pubbliche ufficiali, ma arrivano direttamente da chi gli è più vicino in queste ore. Il Papa si è detto “molto amareggiato” per quello che sta accadendo e viene descritto come “sconfortato e dispiaciuto”. Qualcosa del suo stato d’animo e del suo pensiero lo si è visto e sentito durante la Messa in suffragio dei cardinali e vescovi defunti celebrata a San Pietro. Durante l’omelia il Papa ha citato l’episodio biblico “dei serpenti velenosi, che nel deserto attaccavano il popolo in cammino e procuravano una morte dolorosa. Gli Israeliti che erano stati morsi dai serpenti non morivano: rimanevano in vita se guardavano il serpente di bronzo che Mosè, per ordine di Dio, aveva innalzato su un’asta. Un serpente salvava dai serpenti”. Inoltre ha invitato tutti a “rivolgere il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra”; all’amore di Dio e del prossimo, più che ai nostri bisogni”, concludendo che “chi non vive per servire, non serve per vivere”. Monsignor Becciu ha poi raccontato di aver parlato col Papa che avrebbe detto: “Andiamo avanti con serenità e determinazione”.

Nel frattempo ha parlato anche Mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, intervistato da Tv200. Lui sembra avere le idee chiare su quello che sta accadendo e non le manda certo a dire: “È un attacco alla Chiesa ma non saprei da dove viene. Sicuramente a qualcuno sta facendo paura il processo di rinnovamento che Papa Francesco sta portando avanti. Questi quattro signori se è vero che hanno detto di aver agito per il bene del Pontefice, hanno detto delle cretinate e sanno di mentire perché non si vuole bene a una persona pugnalandola alle spalle o rubandole conversazioni private e facendo male alla Chiesa. Si vuole coprire con una foglia di fico un furto e una mancanza di fiducia. È un gesto esecrabile”.

F.B.