Popolazione nomade (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Popolazione nomade (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Il Governo presieduto da Matteo Renzi ha ricevuto dalla Commissione Europea un miliardo di euro di Fondi Strutturali Europei da investire in percorsi di inclusione abitativa, lavorativa, scolastica e sanitaria della minoranza etnica romani. Lo ha annunciato ieri, nel corso della trasmissione di La7 ‘L’aria che tira’, Marcello Zuinisi legale rappresentante Associazione Nazione Rom. Si tratta di fondi che dovrebbero servire per dare dignità a circa 50mila cittadini di etnia Rom, Sinti e Caminanti rinchiusi nei “campi legali” dell’apartheid e nei “campi illegali” dell’esclusione.

Per aprire una discussione sull’utilizzo di questo “tesoretto”, che si aggiunge ad altri sei miliardi di euro a disposizione dell’esecutivo per l’inclusione sociale di chi in Italia vive sotto la soglia di povertà, l‘Associazione Nazione Rom ha fatto sapere di aver protocollato documentazione istituzionale e una richiesta di incontro da svolgersi con urgenza al Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, ad Unar ed al Ministero del Lavoro e del Sociale. Il progetto della popolazione nomade prevede circa 60 milioni di euro da investire per l’inclusione abitativa e altri 940 milioni di euro per garantire la nascita di imprese lavorative gestite da famiglie Rom, Sinti e Caminanti.

Nei giorni scorsi, aveva fatto discutere la “proposta” dell’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, riportata in un passaggio del nuovo libro di Bruno Vespa, secondo il quale occorre pensare a migliaia di case prefabbricate, sul modello della New Town di L’Aquila, da riservare alle popolazioni rom e sinti. L’ex Cav. ha riferito di un colloquio avuto sul tema dei campi nomadi con il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini: “Secondo Salvini, occorre sistemarne quarantamila e non a colpi di ruspa. Mi ha detto: hai fatto in pochi mesi le case per trentamila abruzzesi, non sarà difficile farle per quarantamila nomadi”.

Sul tema era intervenuto anche Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini nell’ormai ex Consiglio Comunale, intervistato da Radio Cusano Campus. Secondo l’esponente della lista civica, “il vero razzismo per chi vive a Roma riguarda chi oggi non vive nei campi nomadi. Bisogna chiudere immediatamente tutti i campi nomadi irregolari e rispedire a casa chi c’è dentro. Nei sette campi nomadi regolari che sono a Roma invece bisogna ripristinare la legalità. Dal giorno dopo chi ci abita deve pagare le utenze. Se non hanno i soldi per pagarsi le utenze devono fare ore di lavoro per la pulizia di parchi e giardini. C’è una legge che deve valere per gli italiani, per i rom, per i sinti, per tutti allo stesso modo“.

 

GM