Mafia Capitale, processo al via: “Carminati pronto a parlare”

Mafia Capitale, processo al via (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
Mafia Capitale, processo al via (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

E’ iniziato oggi nell’aula Occorsio del Tribunale di Roma il processo per Mafia Capitale, dopo gli arresti avvenuti a dicembre dell’anno scorso e in seguito ai primi di giugno di quest’anno. Non è in aula Salvatore Buzzi, l’ex delle coop romane considerato il braccio economico dell’organizzazione, che segue invece il processo in video conferenza dal carcere di Tolmezzo, come ha confermato il suo legale Alessandro Diddi prima di entrare in tribunale.

L’avvocato ha anche evidenziato: “Chiederemo il patteggiamento e stavolta sarà il giudice a decidere senza necessità del parere della procura. Se ci danno il patteggiamento facendo cadere l’accusa di associazione mafiosa ce ne usciamo tranquillamente dal processo”. In aula ci sono invece l’imprenditore Daniele Pulcini e l’ex capo di gabinetto della giunta Veltroni, Luca Odevaine, da qualche giorno ai domiciliari, il quale ha chiarito a margine dell’udienza: “Ho fatto degli errori, ho ammesso le mie responsabilità e ora sto collaborando con i magistrati”.

L’attesa è però tutta per capire quale sarà la strategia difensiva del principale imputato nel processo, Massimo Carminati. Oggi il suo legale Giosuè Naso, arrivando in tribunale a Roma, ha annunciato: “Quando sarà il momento opportuno Massimo Carminati si difenderà in maniera diversa rispetto agli altri processi in cui è stato coinvolto e nei quali ha mantenuto un dignitoso silenzio. Questo è un processo dopato, drogato da una campagna mediatica ma dietro c’è una regia precisa”.

“Qui ci sono fatti concreti e Carminati risponderà di quei fatti” – ha proseguito l’avvocato – “Tutta questa montatura mediatico-giudiziaria non fa bene al processo. Se un processo deve dare risposte ad esigenze meta-giuridiche non va bene, i processi dovrebbero essere dei semplici tentativi di accertare verità singole”. Infine Naso nega che il presunto sodalizio criminale abbia a che vedere col sistema mafioso: “La mafia sotto il profilo penale è qualcosa di diverso e molto più grave”.

GM