Continua l’emergenza acqua in Sicilia. Si schiera anche Fiorello

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Rubinetti a secco in parte della Sicilia (Justin Sullivan/Getty Images)

E’ attesa per oggi la dichiarazione dello stato di emergenza per Messina da parte del Consiglio dei Ministri. La città è ancora senza acqua e le autobotti predisposte per scuole e ospedali (cinque sono dell’Esercito) non sono sufficienti a rispondere al fabbisogno. Ci vorrà quasi un mese per la messa in sicurezza della collina di Calatabiano, dove la condotta idrica si è danneggiata a causa di alcuni smottamenti. I tecnici hanno fatto un sopralluogo per valutare come ‘aggirare’ la collina, per risparmiare sui tempi. Il by pass realizzato tra l’acquedotto di Fiumefreddo e quello dell’Alcantara, intanto, non ha risolto l’emergenza e si pensa a crearne un secondo per aumentare il volume d’acqua in città. Al porto, poi, una nave cisterna sta immettendo acqua nella rete cittadina. Da 10 giorni, i gli abitanti di Messina fanno file interminabili davanti alla fontane funzionanti con tanitche e bottiglie: la pazienza è agli sgoccioli. Nei comuni di Canicattì, Ravanusa, Campobello di Licata e Agrigento sono state rilevate tracce d’inquinamento nell’acqua: nell’attesa degli esiti di ulteriori analisi, è stato interrotto l’approvvigionamento idrico. Non vanno meglio le cose a Gela dove l’acqua viene erogata saltuariamente (da 1 a 3 volte la settimana) nelle ore notturne, costringendo gli abitanti a dotarsi di serbatoi e alzarsi ad orari ‘impossibili’. Se non bastasse questo, in alcune occasioni è stato impossibile utilizzare l’acqua perchè contaminata da batteri fecali. Sul web è stata lanciata la petizione “Acqua: Gela come Messina” indirizzata, tra gli altri, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al capo del Governo, Matteo Renzi. Il documento è stato firmato anche da Fiorello. «È assurdo che ci si appelli ad un personaggio dello spettacolo – ha scritto lo showman sui social network – il Rosario giusto sarebbe Crocetta!».

L. B.