Bimbo muore a sei anni per uno scambio di paziente

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Un lapsus che è costato la vita ad un bimbo di 6 anni. E’ la storia di Jack Adcock, affetto da sindrome di Down e con problemi cardiaci, che nel febbraio del 2011 era stato portato in ospedale, al Leicester Royal Infirmary, perché accusava vomito e diarrea: poco tempo è stato colpito da setticemia ed è morto per un arresto cardiaco.  L’errore della dottoressa  Hadiza Bawa-Garba è stato quello di non capire che il piccolo era stato colpito da uno choc settico  e , inoltre, quando è collassato ha fatto sospendere la rianimazione perché era convinta  che per il bimbo ci fosse un ordine scritto di “do not resuscitate”: una disposizione legale in cui il paziente (o chi ne fa le veci) indica di non voler essere sottoposto a rianimazione qualora non respiri più o il suo cuore cessi di battere. La dottoressa purtroppo aveva confuso Jack con un altro paziente che aveva trattato in precedenza durante lo stesso giorno. Dopo quattro anni è finalmente arrivata dal tribunale di Nottingham la sentenza che  condanna per omicidio colposo Hadiza Bawa-Garba e l’infermiera Isabel Amaro. Dopo una seduta di cinque giorni, una giuria di sei uomini e sei donne ha emanato il verdetto con una maggioranza di 10 a 2. Prossimamente verrà stabilito a quanto ammonterà la loro pena. La madre della piccola vittima, Nicola Adcock, ha affermato di recente ” quando abbiamo lasciato l’ospedale ho visto la dottoressa che singhiozzava disperata per quello che era successo, dicendo quanto fosse dispiaciuta per la morte di Jack. L’ho vista in quelle condizioni e mi è dispiaciuto per lei: l’ho ringraziata comunque per aver fatto tutto il possibile. Oggi la gratitudine che ho espresso quel giorno mi fa stare male. Ora vorrei strapparle la testa, perché la verità è che non era stato fatto tutto quello che c’era da fare. Se non fosse stato per loro, mio figlio oggi sarebbe ancora con noi”. Errori del genere si ripetono frequentemente e spesso sono letali. E’ il caso di un anziano di Napoli che lo scorso Aprile è morto dopo la chemioterapia per uno scambio di referti.

Roberta Garofalo