Il Papa: “Combattiamo il cancro della corruzione e dell’illegalità”

papa Prato Lavoro Corruzione
(ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Papa Francesco è in visita in Toscana e prima di andare a Firenze si è recato a Prato. Da qui ha pronunciato un discorso pregno di contenuti, un discorso che molti hanno definito “politico” per la portate delle sue argomentazioni e la forza delle idee proposte. Come già fatto in passato il Papa si è scagliato contro la corruzione e l’illegalità, concentrandosi soprattutto nello stigmatizzare chi sfrutta il lavoro degli uomini costringendoli  a condizioni disumane e a ritmi intollerabili.

Il Pontefice ha detto: “Non si può fondare nulla di buono sulle trame della menzogna o sulla mancanza di trasparenza. Ricercare e scegliere sempre la verità non è facile; è però una decisione vitale, che deve segnare profondamente l’esistenza di ciascuno e anche della società, perché sia più giusta, perché sia più onesta. La sacralità di ogni essere umano richiede per ognuno rispetto, accoglienza e un lavoro degno. Lavoro degno! Mi permetto qui di ricordare i cinque uomini e le due donne di cittadinanza cinese morti due anni fa a causa di un incendio nella zona industriale di Prato. Vivevano e dormivano all’interno dello stesso capannone industriale in cui lavoravano: in una zona era stato ricavato un piccolo dormitorio in cartone e cartongesso, con letti sovrapposti per sfruttare l’altezza della struttura… E’ una tragedia dello sfruttamento e delle condizioni inumane di vita! E questo non è lavoro degno! La vita di ogni comunità esige che si combattano fino in fondo il cancro della corruzione, il cancro dello sfruttamento umano e lavorativo e il veleno dell’illegalità. Dentro di noi e insieme agli altri, non stanchiamoci mai di lottare per la verità e la giustizia!”.

Un pensiero particolare poi è stato rivolto ai giovani: “Incoraggio tutti, soprattutto voi giovani: mi hanno detto che voi giovani avete fatto una veglia di preghiera ieri, tutta la notte… Grazie, grazie! Incoraggio tutti, soprattutto voi giovani a non cedere mai al pessimismo e alla rassegnazione”.

F.B.