Ruggiero Ilgrande casa popolare milano

Ruggiero Ilgrande con l’auto in cui vive (Web)

Queste sono le storie che non riusciamo a comprendere, dove l’ottusità della burocrazia sfocia nell’ingiustizia e dove la rabbia e lo sconforto prendono il sopravvento. E’ la storia di Ruggiero Ilgrande, un signore di 72 anni malato di una forma grave di diabete che non riceve alcuna pensione né sussidio statale. Dopo aver perso il lavoro al mercato del pesce proprio per i vari problemi di salute, nel 2008 perde anche la casa; sfrattato perché non riusciva più a pagare l’affitto.

E’ lì che inizia la sua odissea. Invece di andare in una delle tante case illegalmente occupate che ormai pullulano in tutte le grandi città, il signor Ruggiero ha pensato di dover fare le cose per bene e di seguire regole e leggi. Così ha compilato fiducioso la domanda per ottenere una casa popolare. Del resto chi più di lui poteva averne diritto? E invece no. Da sette anni il 72enne vive nella sua automobile e nonostante le mille difficoltà passava le giornate pensando che un giorno gli avrebbero assegnato l’alloggio. Ora invece è arrivata una lettera dal Comune, una lunga e beffarda spiegazione dei motivi per i quali Ruggiero non ha diritto ad una casa, Secondo gli zelanti impiegati comunali l’uomo non dispone di alcuni requisiti necessari come la coabitazione, il sovraffollamento, le barriere architettoniche. Anzi il fatto che viva in auto è segnalata come uno dei motivi per i quali non gli possono dare la casa.

Nelle ultime ore, quando la storia è finita su tutti i giornali, si è mosso qualcosa. Ad attivarsi però non è stato il Comune, fermo sulle proprie posizioni, ma la Regione che ha trovato un alloggio provvisorio per Ruggiero con un intervento lampo dall’assessore regionale alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala.

F.B.