Furti nel cimitero, cartello contro i ladri

Il cartello apparso al cimitero di CIngoli (foto dal web)
Il cartello apparso al cimitero di CIngoli (foto dal web)

“Se ti prendo che rubi ancora le rose ai miei genitori, preparati il fornetto”: questo il singolare cartello che una donna di Cingoli, nell’alto maceratese, ha lasciato sulla tomba dei suoi cari dopo aver subito diversi furti di fiori e addirittura di un vasetto. A quanto pare il caso della signora del paese di circa 10mila abitanti arroccato sul Monte Circe, tra la valle del fiume Musone e quella del Rio le Laque, non è isolato e sono diversi i casi di furti segnalati nell’ultimo periodo.

Un’altra donna ha raccontato: “Mi hanno rubato un vaso di marmo, anche abbastanza pesante e l’ho cercato per tutto il cimitero passando tutte le tombe e i fornetti, una per una, anche in quelli che sono nel seminterrato. Ho fatto una faticaccia. Ma non l’ho più trovato”. Ha spiegato infine un pensionato: “Di notte il cancello principale rimane aperto. Mi hanno detto che presto aggiusteranno la chiusura automatica. Nei mesi scorsi ci sono stati anche dei furti di canali di rame dalle cappelline”.

L’uomo fa riferimento a circa cinquanta metri di discendenti di rame in sei cappelline rubati a marzo dello scorso anno, tra l’indignazione dei parenti dei defunti: “Ci vorrebbero delle telecamere. La chiusura automatica del cancello dell’ingresso principale non viene più attivata, probabilmente perchè si è rotta e dovrebbe essere sistemata per tutelare la sicurezza”.

GM