Morì sotto la croce, svolta nel caso

Il crollo della croce di Cevo (Youtube)
Il crollo della croce di Cevo (Youtube)

Svolta nel caso di Marco Gusmini, 21 anni, un giovane affetto da leggera disabilità motoria residente a Lovere, in provincia di Bergamo, morto schiacciato dalla croce eretta in onore di papa Wojtyla. La tragedia era avvenuta a Cevo, in Valcamonica, dove il giovane era andato in compagnia di una quarantina di ragazzi dell’oratorio di Lovere. Quando la scultura lo ha investito sbalzandolo contro una staccionata, era seduto su una panchina a parlare con il parroco del suo paese, don Claudio Laffranchini.

Nelle scorse ore, è arrivato l’avviso di chiusura indagini per cinque persone: si tratta di Mauro Bazzana, sindaco di Cevo dal 1999 al 2009, Marco Maffessoli, ex vicepresidente e oggi presidente dell’associazione “Croce del Papa”, Silvio Marcello Citroni, attuale primo cittadino del paese, del tecnico comunale Ivan Scolari e di Renato Zanoni, progettista incaricato di fare i lavori per collocare la Croce del Papa sul Dosso dell’Androla di Cevo.

I compagni di Marco e il sacerdote avevano raccontato ai carabinieri di Breno, intervenuti sul posto, di aver sentito degli scricchiolii, ma che erano convinti fosse il rumore del vento. Era invece la croce in legno che si è prima piegata e poi spezzata. Marco Gusmini morì sul colpo e dopo la tragedia l’amministrazione comunale del comune bergamasco aveva dichiarato il lutto cittadino.

GM