Olio “taroccato”, si estende l’inchiesta

Olio d'oliva (David Silverman/Getty Images)
Olio d’oliva (David Silverman/Getty Images)

Nei giorni scorsi, il pm Raffaele Guariniello ha iscritto sul registro degli indagati per frode in commercio i responsabili legali di sette note aziende produttrici di olio, vale a dire Carapelli, Santa Sabina, Bertolli gentile, Coricelli, Sasso, Primadonna (confezionato per la Lidl) e Antica Badia (per Eurospin). Secondo quanto risultato dalle indagini, l’olio era venduto come extravergine nella grande distribuzione, ma era di categoria “2”, ovvero semplice “olio vergine”, meno pregiato e soprattutto meno costoso.

L’inchiesta è nata nel giugno del 2015 con l’arrivo di una segnalazione, inviata al procuratore Guariniello in persona, dal mensile ‘Il Test’. Aveva sottolineato Riccardo Quintilli, direttore del periodico: “Il 2014 è stato un anno orribile per la produzione di olio. E così siamo andati a vedere se qualche azienda aveva ceduto alla tentazione di comperarlo da altre parti”. Sulla vicenda, nelle scorse ore, erano intervenuti Codacons, Federconsumatori, Adusbef, ma anche la Coldiretti, chiedendo l’impegno per provvedimenti seri contro questo tipo di truffe.

Intanto l’inchiesta si sta allargando e si indaga anche sull’ipotesi che le olive possano provenire dall’estero. Le contestazioni mosse sono respinte al mittente dal spagnolo Deoleo, che controlla i marchi Bertolli, Carapelli e Sasso, secondo cui l’olio extravergine “rispetta i più elevati standard qualitativi e le norme più restrittive”, chiedendo una controprova ai test dei Nas, definiti poco attendibili, perché “si basano esclusivamente su una prova di assaggio”. Nel frattempo, un provvedimento del procuratore capo Armando Spataro ha trasferito l’inchiesta per competenza territoriale alle procure di Firenze, Genova, Spoleto e Velletri: “La maggiore gravità di tale reato determina la competenza delle Procure della Repubblica sopra indicate, in quanto i luoghi di produzione degli oli oggetto delle indagini si trovano nei loro rispettivi circondari”, ha sottolineato Spataro.

GM