Assad: “Gli attacchi a Parigi? Colpa delle loro politiche”

Bashar al-Assad (YURI KADOBNOV/AFP/Getty Images)
Bashar al-Assad (YURI KADOBNOV/AFP/Getty Images)

Commentando gli attentati di ieri a Parigi, il presidente siriano Bashar al-Assad è arrivato a sostenere che è stata la stessa politica francese nell’area mediorientale a contribuire “all’espansione del terrorismo”. Assad ha affermato: “Gli attacchi terroristici che hanno colpito la capitale francese non possono essere separati da ciò che è accaduto di recente a Beirut o con ciò che accade in cinque anni in Siria”. Durissimo l’affondo del presidente siriano: “Le politiche occidentali sbagliate nei confronti della nostra regione – e soprattutto da parte della Francia, che ha ignorato che alcuni dei suoi alleati sostengono il terrorismo – hanno contribuito alla situazione attuale”.

“Condanniamo questo attacco efferato, ed è giunto il momento per il mondo di unirsi per affrontare questo mostro”, ha detto invece Ahmed al-Tayeb, il grande imam della moschea di Al-Azhar, punto di riferimento dell’Islam sunnita, sottolineando come questi attentati siano “odiosi”. Vicinanza alla Francia viene espressa anche dal presidente turco Erdogan, che ha presentato le sue “più sentite condoglianze”, mentre il presidente iraniano Hassan Rohani, atteso in Francia e Italia, ma anche dal Papa, ha annullato la sua visita e ha parlato di “crimini contro l’umanità”.

“Israele si trova spalla a spalla col presidente francese Francois Hollande e col popolo francese nella guerra comune al terrorismo”, sono poi le parole le parole del premier israeliano Benyamin Netanyahu, infine la cancelliera tedesca Angela Merkel: “Noi, gli amici tedeschi, vi sentiamo così vicini. Noi piangiamo con voi. E combatteremo insieme la battaglia contro coloro che vi hanno fatto quel che non si può concepire”.

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GM