Attacco a Parigi: l’ordine è arrivato direttamente dal Califfo

Francia Isis Califfo
(BERTRAND GUAY/AFP/Getty Images)

L’Isis ha rivendicato gli attentati di Parigi con il seguente messaggio: “In un attacco benedetto Allah, un gruppo di soldati del Califfato che Allah gli doni potenza vittoria, ha preso come bersaglio la capitale degli abomini e della perversione che porta la bandiera della croce in Europa, Parigi. Un gruppo di martiri è avanzato contro i nemici, cercando la morte nel sentiero di Allah per umiliare i nemici. Otto fratelli kamikaze, con cinture esplosive e fucili d’assalto hanno preso come bersaglio gli angoli scelti minuziosamente nel cuore della capitale francese: lo stadio di Francia, durante l’incontro di due paesi crociati Francia e Germania, al quale assisteva l’imbecille di Francia, Francois Hollande. Poi: il Bataclan, dove erano riuniti centinaia di infedeli, durante una festa di perversione, così come altri obiettivi nel decimo, undicesimo e diciottesimo arrondissement. Il bilancio è di 200 morti. I martiri, dopo aver sparato, si sono fatti esplodere in mezzo ai miscredenti”.

In base alle prime ricostruzioni l’ordine di colpire la Francia sarebbe arrivato direttamente dal Califfo Al Baghdadi, il capo dello Stato Islamico. Inoltre secondo alcune fonti giornalistiche pare che i servizi segreti avessero avvertito degli imminenti attentati Parigi poche ore prima che effettivamente avvenissero. Secondo l’emittente americana Abc, l’Isis avrebbe creato al proprio interno un’unità dedicata alla pianificazione di attentati all’estero e proprio da qui sarebbero partite l’idea e l’ordine di colpire Parigi. Secondo il New York Times gli attentatori erano in contatto diretto con alcuni membri dell’Isis in Siria attraverso l’uso di tecnologie criptate che sarebbero riuscite a sfuggire ai controlli dell’intelligence francese.

F.B.

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