Blitz a Saint Denis, il procuratore: “Non possiamo rivelare l’identità dei terroristi”

A forensic scientist of the French police searches for evidences in the appartment raided by French Police special forces earlier in the northern Paris suburb of Saint-Denis, on November 18, 2015, hunting those behind the attacks that claimed 129 lives in the French capital five days ago. French police said the assault had concluded on an apartment in northern Paris in which at least two jihadists were killed and seven arrested. AFP PHOTO / JOEL SAGET (Photo credit should read JOEL SAGET/AFP/Getty Images)
(JOEL SAGET/AFP/Getty Images)

“Non possiamo rivelare l’identità di queste persone, saremo in grado di farlo prossimamente” ha spiegato il procuratore di Parigi al termine del blitz di stamattina a Saint Denis. Sette le persone fermate: tre uomini all’interno di una delle due abitazioni coinvolte nell’operazione e 4 sospetti, tra cui il proprietario della casa, che avrebbe affittato per qualche giorno l’abitazione per fare un favore ad un amico, e una sua amica. Così ha detto. Non è confermato l’arresto di Abdelhamid Abaaoud, l’uomo che sembrava in un primo momento l’obiettivo principale del blitz. Tra gli asserragliati nell’appartamento preso di mira dalle forze due i morti: una donna che si è fatta esplodere nell’edificio del blitz, e uno dei sei terroristi. Restano alcune indiscrezioni dei media: secondo il giornale belga Derniere Heure  l’uomo  ucciso sarebbe proprio Abaaoud. La donna che si è fatta saltare potrebbe essere una sua parente, dice Bmf tv ma anche questa voce non ha trovato conferma.. Gli uomini asserragliati a Saint Denis progettavano un attentato alla Defense, il quartiere degli affari alle porte di Parigi. Ed è per questo che, alla fine, le forze di polizia hanno messo a setaccio il quartiere, sfondando a colpi di ascia il portone di una chiesa l’Eglise Neuve: il timore è che possano esserci ordigni esplosivi nascosti. Il blitz sembra sia stato possibile grazie a un cellulare di un kamikaze trovato in un cestino davanti al Bataclan. Secondo la Cnn sul display era rimasto in evidenza un sms con la frase: “ok siamo pronti”. Da quel messaggio, lavorando sulle informazioni già in loro possesso e con quelle trovate nel telefonino gli investigatori sono riusciti nella controffensiva. L’operazione di questa mattina è durata complessivamente sette ore. E’ iniziato iniziato intorno alle 4.30 di notte: subito quindici persone sono state evacuate dalle loro case a Saint Denis: alcune erano ancora in pigiama quando sono state ospitate nella sede del municipio, che è stato aperto alle 4 e 45 per dare sostegno logistico alle forze dell’ordine e per la popolazione.

ADB