Dini, 30mila euro di pensione: “Ma sono lordi…” e si difende così

Lamberto Dini (ATTILA KISBENEDEK/AFP/Getty Images)
Lamberto Dini (ATTILA KISBENEDEK/AFP/Getty Images)

“La mia pensione è nella dichiarazione dei redditi e devo dire che a questo riguardo i pensionati sono la categoria più disagiata che possa esistere”, ad affermarlo non è un pensionato qualunque, ma l’ex presidente del Consiglio, Lamberto Dini, ospite del programma di La7 ‘DiMartedì’ sul tema delle pensioni d’oro. L’ex premier è stoppato dal direttore del Tg4, Mario Giordano, che da sempre conduce una battaglia contro i costi esorbitanti del sistema pensionistico italiano.

Attacca Giordano: “Presidente Dini, prende 30mila euro lordi al mese di pensione. 18mila dalla Banca d’Italia, 7mila dall’Inps più i 4mila del vitalizio parlamentare. E’ vero o no?”. Controreplica Dini: “Lei confonde il netto col lordo. Io appartengo a una categoria di privilegiati, ma non ho rubato mai niente. Oggi il tasso marginale sulla mia pensione è del 62%, che va allo Stato. Quello che rimane è la mia pensione, della quale particolarmente godo essendo un pensionato della Banca d’Italia”.

Dini ha aggiunto: “I miei primi contributi sono stati pagati nel 1957. Li ho pagati per 53 anni. La pensione che ne è venuta fuori dopo tutti questi anni non è rubata. Ribadisco che il 62% di questi soldi va in tasse”. Giordano contesta: “Questa sua pensione non è certamente rubata, ma è ingiusta. Ci sono anche dei suoi colleghi della Banca d’Italia che sono andati in pensione a 44 anni. E’ ingiusto anche nei confronti di tanti giovani”.

GM