I cieli di Roma blindati. “Pronti ad abbattere veicoli non autorizzati”

(Massimo Sestini/Italian National Police via Getty Images)

La recente escalation terroristica impone misure straordinarie, soprattutto visto il moltiplicarsi degli obiettivi sensibili. In una Roma già blindata da 24mila uomini tra militari e agenti di Polizia, il prefetto di Roma Franco Gabrielli ha confermato che durante tutto l’anno santo i cieli della Capitale saranno off-limits per il sorvolo. La vulnerabilità dello spazio aereo romano era stata già dimostrata dal famoso elicottero al funerale di Vittorio Casamonica, così ecco arrivare la stretta sui voli. “Con Enac ed Enav – ha spiegato il prefetto – è stata ampliata la no-fly zone. Ci sono alcune zone della Capitale, praticamente tutta la città, interdette al volo aereo per tutto il periodo del Giubileo”. Il maggior pericolo, tuttavia, potrebbero essere droni o altri mini-velivoli radiocomandati a distanza, imbottiti di esplosivo; per questo motivo è in corso un potenziamento dei sistemi di intercettazione e abbattimento. “Dal punto di vista ordinario – ha detto Gabrielli – stiamo potenziando il sistema di intercettazione, un sistema radar che ci consenta di verificare la presenza di questi velivoli non autorizzati in maniera preventiva, con i limiti che sono propri delle tecnologie, perché sotto una certa quota anche i radar di terra non riescono a vedere. In determinate situazioni per le quali riterremo che il contesto sia degno di particolare attenzione, queste interferenze verranno gestite anche con l’ipotesi dell’abbattimento, ovviamente quando le condizioni lo favoriranno. È chiaro che questa ipotesi non è praticabile su centri abitati». Ovviamente, il primo obiettivo sarà la fase preventiva: non far alzare alcun veicolo puntando al lavoro di intelligence. “lo sforzo che dobbiamo fare – ha sottolineato il prefetto – è di intelligence, di polizia giudiziaria e di apparati di sicurezza, per provare a intercettare preventivamente i soggetti che hanno intenzione di portare un nocumento attraverso l’utilizzo di questi mezzi” E’ noto che l’intelligence americana ha segnalato San Pietro a Roma e il Duomo e La Scala a Milano come possibili obiettivi. Si sta valutando, inoltre, una “cintura protettiva” che filtri con metal detector portatili quanti sono diretti a piazza San Pietro o ai Musei Vaticani e si pensa a un “protocollo” simile da attuare al Colosseo. Fondamentale sarà non creare allarmismi per non far risucchiare la popolazione dal vortice della paura.

L. B.