Mangiare insetti fa bene al cervello

insetti
(foto Pixabay)

Sapevate che mangiare insetti potrebbe essere l’unico modo facile e veloce per diventare più intelligenti o quasi? A dire questo è una ricerca condotta dall’equipe di Amanda Melin, antropologa all’Università Washington di Saint Louis. Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Human Evolution, dimostra come i primati, nostri diretti antenati, siano diventati più intelligenti andando in cerca di insetti nascosti sotto terra o nascosti tra la vegetazione.

L’ingegno e la fatica utili per scovare il più piccolo insetto avrebbero permesso alle scimmie di sviluppare capacità inedite per le altre specie, e ciò ha portato ad un’evoluzione più veloce e a costruire quello che poi è diventato il cervello umano. “Le scimmie cappuccine sono ottimi modelli per l’esame dell’evoluzione del cervello (…) Avere accesso a insetti nascosti e ben protetti che vivono nei rami degli alberi e sotto la corteccia è un compito cognitivamente impegnativo, ma offre una ricompensa di alta qualità: grassi e proteine, che sono necessari per alimentare grandi cervelli“, afferma la ricercatrice Amanda Melin.

GR