I comuni assumeranno decine di dipendenti per non fare nulla

Operai (JAY DIRECTO/AFP/Getty Images)
Operai (JAY DIRECTO/AFP/Getty Images)

In programma oggi il delicato incontro tra l’assessore regionale e vicegovernatore campano Fulvio Bonavitacola e i sindacalisti per discutere della nuova legge regionale che prevede il passaggio dei dipendenti del Consorzio Unico di Bacino agli Ato comunali. La legge, in sostanza, prevede che i Comuni assumano i dipendenti in carico ai Cub prima del 31 dicembre 2008 ed è molto controversa: in tanti, dalle stesse amministrazioni comunali ai pentiti, sostengono infatti che negli anni quelle assunzioni sono state oltremodo gonfiate.

Ai comuni, se la norma divenisse effettiva, potrebbero arrivare decine e decine di dipendenti con la qualifica dirigenziale ma senza le opportune competenze per rivestire un ruolo tecnico all’interno delle amministrazioni. Altre decine di dipendenti, invece, saranno assunti dai comuni per non fare praticamente nulla, non avendo un ruolo in pianta organica. Spetta alla giunta guidata da Vincenzo De Luca sforzarsi per trovare una soluzione a un problema tutt’altro che semplice.

Per quel che riguarda il Cub che accorpa i consorzi di Napoli e di Caserta, il palazzo di governo ha ricevuto la lista dal liquidatore, Francescopaolo Ventriglia, nella quale ci sono per il capoluogo di Regione 791 nomi e un secondo foglio con l’indicazione dei 22 lavoratori del bacino Napoli 5 che non avevano accettato il passaggio ad Asìa stabilito per legge, mentre per Caserta ci sono 339 dipendenti, compresi quelli delle società private associate ai consorzi attraverso le partecipate e poi assunti. Tra questi, i dipendenti di Matese Ambiente, società partecipata tra il consorzio Ce1 e la Green Line di Nicola Ferraro, ex consigliere regionale successivamente inquisito ed arrestato.

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