Giocatori prodigio e recordman: quando la realtà batte l’immaginazione

unnamed

Giocatori prodigio e recordman, non semplici fotunati capaci di sbancare a giochi come le slot dove la compenente aleatoria la fa da padrona, sono sempre in grado di stupirci con le loro performance che varcano soglie giudicate inagibili dalla maggior parte delle persone. Ci sono uomini e donne che non alzano bandiera bianca davanti alle sfide “impossibili”, ma le affrontano uscendo talvolta vincitori e regalando al pubblico storie da raccontare. I cinque esempi sottostanti narrano i successi di cinque sognatori che hanno tramutato in realtà progetti ambiziosi legati al gioco e allo sport.

Questo è il caso di Magnus Carlsen, scacchista norvegese di 24 anni e attuale campione del mondo. Nel maggio scorso il Grande Maestro (titolo ottenuto quando aveva solo 13 anni) si è prestato a una sfida di beneficenza presso il “Sohn Investment Conference” a New York: bendato, ha giocato contemporaneamente tre partite di scacchi contro tre avversari diversi, trionfando tutte le volte. Fatta la prima mossa grazie ai pezzi bianchi, Carlsen ha dovuto memorizzare tutti gli spostamenti, suoi e degli avversari, su ogni scacchiera. Il norvegese giocava al buio contro tre scacchisti che invece si concentravano solo sulla propria partita, ma la mancanza di visuale non ha intaccato i “superpoteri” della sua mente.

Per quanto riguarda i recordman, invece, il primo da citare è Collin Burns, liceale statunitense che nell’aprile scorso ha stabilito il nuovo record mondiale del cubo di Rubik. Burns, durante una gara ufficiale organizzata in un istituto della Pennsylvania, ha risolto il rompicapo nella versione 3x3x3 in soli 5,25 secondi, frantumando il record precedente di 5,55 secondi appartenuto all’olandese Mats Valk. Nel video vediamo Burns che studia il cubo per qualche secondo e poi fa partire il tempo cominciando a muovere velocemente le mani, che si arrestano dopo 5,253 secondi netti, garantendogli un primato accolto da grida e applausi festanti.

Un altro ragazzo molto veloce di pensiero è il francese Bertrand Grospellier, meglio conosciuto come Bertrand “Elky” Grospellier. “Elky” si avvicina al Texas Hold’em, la variante più diffusa del poker, nel 2004 dopo aver abbandonato la carriera di pro-videogamer che lo aveva reso celebre in Sud Corea e oggigiorno, sfruttando l’incredibile rapidità di ragionamento, è in grado di multi-tablare contemporaneamente con 10-12 tavoli aperti per 12 ore di fila, impresa più unica che rara anche fra l’élite del tavolo verde. Non a caso il pokerista è membro del Team PokerStars Pro, room che ha appena lanciato una sezione di casinò, novità succulenta per giocatori del calibro di Grospellier. “Elky” potrebbe infatti allenare o testare la sua leggendaria velocità di calcolo con il blackjack, gioco basato sulle abilità matematiche e mnemoniche.

record

I videogiochi non sono stati palestra di vita solo per Grospellier. Chen “Hao” Zhihao, cinese classe 1990, è infatti un giocatore professionista di videogiochi e detentore di un primato invidiabile da milioni di teenager. Il totale guadagnato in anni di tornei con il joystick in mano ammonta alla cifra di un milione e 246 mila 36 dollari, numeri da capogiro che lo rendono il videogiocatore con più guadagni di tutta la storia. Molto aggressivo sul campo di (video)gioco, “Hao” ha fatto parte di squadre importanti come Nirvana.cn, TyLoo, Pandarea, TongFu, Invictus Gaming e Newbee, mentre attualmente segue la Vici Gaming.

Prodigio nostrano di cui è impossibile dimenticare le gesta è Roberto Baggio, che ultimamente ha fatto parlare di sé partecipando a molte iniziative di beneficenza. Degno di menzione è uno dei suoi ultimi incontri charity, durante il quale Baggio ha palleggiato con gli occhi bendati, un po’ come ha fatto Magnus Carlsen nelle sue partite di scacchi. Recatosi in Cina, durante una visita al centro sportivo per disabili Zhejiang di Hangzhou il calciatore ha preso parte a una sessione di allenamento con una squadra di atleti non vedenti indossando una mascherina sugli occhi, che non gli ha impedito di procedere con i palleggi lasciando i presenti senza parole.