Lascia il lavoro di giornalista e compra un gregge di 20 pecore, ecco perché

Silvia pecore
Silvia con le sue amate pecore nane (www.pecorelle.it)

La storia di Silvia Canevara, lodigiana di 37 anni, racconta di una persona che decide di cambiare completamente vita, ritmi e abitudini. Una donna che sceglie di intraprendere un’attività imprenditoriale piena di incognite lasciando un lavoro che non apprezza più ma che le dava la sicurezza economica. Silvia racconta le sue scelte a Il fatto quotidiano e spiega che la sua idea “nasce dal desiderio di lavorare con le mani e non solo con le parole” e che aveva “voglia di rivendicare ritmi di lavoro più lenti, meno stressanti rispetto alla superficialità che spesso il giornalismo ti impone”.

La sua storia è molto particolare perché l’attività scelta come nuovo impiego è una cosa del tutto inedita in Italia. Silvia ha comprato un gregge di 20 pecore nane di razza Ousseant e ha dato vita insieme al compagno Emanuele Marchi, 35 anni, al progetto Pecorelle. L’idea è semplice: sostituire i mezzi meccanici utilizzati per tagliare l’erba con i simpatici animali provenienti dalla Francia. Sul sito internet pecorelle.it si legge che “grazie alla piccola mole, il gregge non danneggia il terreno, al contrario lo fertilizza in modo naturale, senza sfalci d’erba da smaltire”. Si tratta senza dubbio di un’idea molto green che dovrebbe avere anche vantaggi economici oltre che ecologici. Silvia spiega: “Ho visto che questo sistema di manutenzione del verde altrove funzionava. In Italia, invece, nessuno aveva strutturato la cosa a livello d’impresa”.

F.B.