Allarme vaccini: sospesi in tutta Europa. E in Italia?

Allarme vaccini
(Joe Raedle/Getty Images)

Da inizio dicembre sta andando avanti una vicenda a dir poco allarmante. La francese Stallergenes, uno dei maggiori produttori di vaccini desensibilizzanti destinati alla vendita in tutti i Paesi europei, è stata costretta ad interrompere totalmente la produzione in seguito ad alcune gravi reazioni allergiche autonome, derivanti da somministrazione di una dose di vaccino accadute in Francia nel mese di novembre. Dalle indagini è emerso  che dal 13 agosto 2015, a seguito di un errore informatico, l’abbinamento tra prodotto e codice corrispondente non era più corretto. In pratica può essere accaduto che una fiala contenente un vaccino contro gli acari sia stata etichettata come vaccino contro i pollini e così via. Una cosa gravissima e ovviamente potenzialmente molto pericolosa.

La polemica si è infuocata in Italia dove l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha reagito in modo a dir poco soft prendendosi fin troppo tempo per valutare una situazione piuttosto chiara sin da subito. Ufficialmente l’Aifa ha dichiarato in un primo momento: “Stiamo valutando il caso, ma non sono ancora disponibili aggiornamenti”. L’associazione Konsumer Italia ha annunciato subito un esposto ai Nas per fare luce sul funzionamento del sistema di allerta farmaceutico in Italia: “Konsumer è meravigliato dal fatto che l’AIFA non abbia ancora preso una posizione, né abbia diramato un comunicato: stiamo parlando di vaccini prodotti e distribuiti per oltre 4 mesi, non si può perdere né prendere tempo quando si parla della salute dei cittadini, in presenza di un fatto conclamato.” Dopo questa denuncia è arrivato un chiarimento da parte dell’Agenzia italiana del farmaco: “Presso Stallergenes Italia il sistema di controllo garantisce la corrispondenza tra prodotto richiesto e prodotto ricevuto pertanto in Italia nessun paziente ha ricevuto un trattamento doppio non richiesto, come avvenuto in Francia. Stallergenes Italia, che ha ricevuto i prodotti Named Patient Product (NPP) a partire dal 14 ottobre 2015, si avvale di un ulteriore controllo che evita la possibilità di errori simili a quelli verificatisi in Francia; infatti l’etichetta per la spedizione viene stampata in Italia e non in Francia garantendo la corrispondenza tra prodotto prescritto dal medico e prodotto ricevuto dal paziente”.

F.B.