Attende da due settimane di essere operato al femore

Sala operatoria (JEAN-SEBASTIEN EVRARD/AFP/Getty Images)
Sala operatoria (JEAN-SEBASTIEN EVRARD/AFP/Getty Images)

Dopo il blocco dei ricoveri in terapia intensiva neonatale, causato in particolare dalla concomitanza con le influenze stagionali e con la chiusura del presidio di Mercato San Severino, ancora nell’occhio del ciclone l’ospedale Ruggi di Salerno, dove una donna ha denunciato che il suo anziano genitore da circa due settimane attende che venga effettuata un’operazione al femore. “Il tempo medio di attesa è di dieci giorni, l’ho potuto constatare con i miei occhi. Nel nostro caso ne sono trascorsi addirittura di più”, si è sfogata la donna con il quotidiano ‘Il Mattino’.

In base a quanto denunciato da più parti in queste settimane, l’avvio del piano di razionalizzazione dei plessi dell’azienda ospedaliera del San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona stabilito dal manager Vincenzo Viggiani avrebbe dilatato i tempi di attesa e a pagarne le conseguenze sia l’utenza, in questo caso quella più anziana e maggiormente a rischio. Peraltro, lo scorso 16 dicembre dopo essere stata operata al femore, a seguito di una caduta nel bagno di casa verificatasi il 24 novembre, al Ruggi è deceduta un’anziana 84enne.

Sin da subito le condizioni dell’anziana erano risultate preoccupanti: dopo l’intervento l’84enne è rimasta per diverse settimane nel reparto di Rianimazione, poi è sopraggiunto il decesso. I familiari hanno chiesto copia della cartella clinica e preparato un articolato esposto in Procura, non prima di aver chiesto un parere a un perito di parte.

GM