Civati presenta la Tampon Tax: “Iva sugli assorbenti al 4%”

Pippo Civati (Youtube)
Pippo Civati (Youtube)

Gli assorbenti non sono un bene di lusso, ma di prima necessità, per cui l’Iva deve essere al 4% e non al 22%: a chiederlo sono i deputati di ‘Possibile’, la formazione politica guidata da Pippo Civati, fuoriuscito nei mesi scorsi dal Partito democratico. La proposta di legge, già ribattezzata ‘Tampon Tax’, è stata depositata dallo stesso Civati, insieme ai suoi parlamentari Beatrice Brignone, Luca Pastorino e Andrea Maestri, che spiegano: “Chiediamo che questo tipo di prodotti igienico-sanitari femminili siano considerati per ciò che sono, e cioè beni essenziali e che conseguentemente anche la tassazione sia ridotta al 4%”.

Per la Brignone, l’igiene femminile “è anche una questione politica sociale e sanitaria di cui ogni Governo deve riconoscerne l’importanza”; inoltre portare l’Iva sugli assorbenti al 4% “è un primo passo verso nuove e avanzate politiche sociali”. Qualche mese fa, su Change.org venne organizzata una petizione dall’eloquente slogan “Le mestruazioni non si tassano”, per chiedere al ministro dell’economia Padoan e alla consigliere per le pari opportunità, Giovanna Martelli, di ridurre l’Iva sugli assorbenti.

Si legge nel testo della petizione, mai realmente decollata soprattutto se raffrontata ad altre campagne lanciate sul noto sito: “Gli assorbenti dovrebbero entrare nella lista dei beni essenziali, che comprendono pane, pasta, riso, quotidiani e protesi dentarie. Mentre si può vivere senza un tablet, non è possibile, per chi ha le mestruazioni, fare a meno degli assorbenti per condurre una vita normale e in salute. Senza gli assorbenti, per poter gestire le mestruazioni in modo da partecipare senza problemi alla vita sociale, subiremmo conseguenze pesanti per la nostra salute sia fisica che mentale. L’aliquota al 22% è una tassa ingiusta che grava direttamente sulle donne e in particolare le donne con poco reddito”.

GM