Delitto di Firenze, il fermato: “Ho ucciso io Ashley”

Ashley Olsen
Ashley Olsen

Ha confessato l’assassino di Ashley Olsen, 35enne di Summer Haven, trovata morta in casa nel pomeriggio di sabato 9 gennaio. Il giovane, un cittadino senegalese di 25 anni, fermato nelle scorse ore, su disposizione della Procura di Firenze, con l’accusa di omicidio aggravato, e poi messo sotto torchio ha ammesso le proprie responsabilità, spiegando di aver avuto un rapporto sessuale con l’americana, poi sfociato in un litigio.

A quel punto, lui l’avrebbe spinta, facendole battere la testa, mentre i segni di strangolamento sarebbero legati al fatto che avrebbe cercato di rialzarla. Ciò chiarirebbe anche il particolare anomalo che durante l’azione di soffocamento Ashley Olsen non si sarebbe opposta. Di solito infatti, sul collo di una persona strangolata vengono riscontrati dei graffi, “un gesto istintivo, un riflesso condizionato, immancabile in casi come questo”, ha sottolineato un esperto, ma sul collo della 35enne erano presenti soltanto lividi.

Molti frammenti delle telecamere di videosorveglianza avevano ripreso il senegalese mentre camminava fianco a fianco con la 35enne americana e da qui sono partiti gli inquirenti, che nel giro di pochi giorni sono riusciti a risolvere un caso che sembrava molto complesso. Il movente dell’omicidio sarebbe forse un gioco erotico non soddisfatto a causa del quale l’uomo avrebbe perso la testa. In un primo momento, i riflettori erano stati puntati contro il fidanzato italiano di Ashley Olsen, il pittore 43enne, Federico Fiorentini, che aveva subito chiarito la sua posizione.

GM