“La Brescia famosa perché…”, condannati i conduttori dello zoo di 105

Rossella Brescia (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)
Rossella Brescia (Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Il Tribunale di Roma ha condannato Marco Mazzoli e Gilberto Penza, gli speaker de “Lo zoo di 105″, aver diffamato Rossella Brescia. I due dovranno corrispondere alla nota ballerina un risarcimento da 15mila euro, mentre allo Stato verranno corrisposti 16mila euro. In una puntata della trasmissione radiofonica dell’ottobre 2012 i due conduttori sostennero che la Brescia fosse diventata famosa per aver sposato l’ex regista di “Buona Domenica” Roberto Cenci.

“Ha inventato sicuramente un modo per arrivare in televisione senza dover fare la gavetta”, la frase incriminata pronunciata da Mazzoli, per la quale Rossella Brescia ha sporto poi querela. A rincarare la dose ci pensò poi Penza, con alcune battutine sulla sfera intima della donna dal contenuto irripetibile. La showgirl, difesa dall’avvocato Manfredi Bettoni, nel corso di una recente udienza, aveva sostenuto: “Sono diventata una ballerina stimata, prima di conoscere il mio ex marito. Ho faticato all’Accademia per imparare a ballare. I miei genitori si sono sacrificati per aiutarmi. Il successo è il frutto del mio sudore”. Rossella Brescia aveva aggiunto: “Non mi sono mai umiliata per ottenere un lavoro. Nessuno dei due speaker mi ha mai chiesto scusa per l’attacco volgare che ho subito”.

GM