Ragazzine in lacrime (DANIEL MIHAILESCU/AFP/Getty Images)

Ragazzine in lacrime (DANIEL MIHAILESCU/AFP/Getty Images)

Sono preoccupati i genitori della ragazzina della scuola media di Pordenone che ieri mattina ha tentato il suicidio lanciandosi dal balcone di casa. “Siamo una famiglia distrutta e ferita da quanto accaduto, nostra figlia ha bisogno di serenità e non possiamo permetterci un assalto mediatico. Ha dodici anni e deve stare lontano dai riflettori”, ha sottolineato il padre della 12enne, che come noto ha lasciato un biglietto d’addio prima di compiere l’estremo gesto, in cui si diceva di fatto vittima di bullismo.

“Adesso sarete contenti” ha scritto la ragazzina, mentre la preside ieri stesso ha chiarito che la scuola era all’oscuro di tutto: “Mai, né durante i Consigli di classe, né in situazioni più informali era emerso disagio di alcun tipo, e men che meno episodi di presunto bullismo”. Nel frattempo, le indagini della Polizia di Stato sui presunti episodi di bullismo potrebbero allargarsi fino a coinvolgere i genitori dei compagni di classe e dei coetanei della 12enne.

Si pensa, secondo quanto si apprende da fonti qualificate della Questura, che i genitori abbiano omesso i controllare i loro figli; nello specifico, alcune delle utenze utilizzate dai ragazzini che avrebbero scritto frasi moleste sono intestate ai loro genitori, che però non avrebbero fatto nulla per evitare gli spiacevoli episodi di bullismo dei quali la 12enne sarebbe rimasta vittima. Sulla vicenda indaga la Procura per i minori di Trieste.

GM