Prozac contro la sindrome di Down: sperimentazione al via

Prozac (Stephen Chernin/Getty Images)
Prozac (Stephen Chernin/Getty Images)

Il Prozac, uno degli antidepressivi più famosi, avrebbe un effetto positivo sulla sindrome di Down: a sostenerlo la rivista del Mit Technology Review, che spiega come la sperimentazione del farmaco per la cura della trisomia 21 inizierà all’University of Texas Southwestern Medical Center in Dallas, dove saranno reclutate 21 donne incinte al cui bimbo è stata diagnosticata la sindrome. A 14 di loro verrà somministrato il Prozac. In ogni caso, si stima che negli Usa 200 bambini con la trisomia stiano ricevendo il farmaco e presto una sperimentazione simile potrebbe arrivare anche in Italia, a Napoli.

Ha sottolineato Renata Bartesaghi, docente del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’università di Bologna: “I due difetti principali nella sindrome di Down sono un deficit nella produzione di neuroni, che risulta molto ridotta già in fase fetale e il fatto che i neuroni si sviluppano in maniera sbagliata. Sapevamo poi che nel cervello con sindrome di Down c’è un difetto nel neurotrasmettitore serotonina, che è importantissimo per la maturazione cerebrale e la neurogenesi. Abbiamo quindi pensato che la fluoxetina, che inibisce la ricaptazione delal serotonina mantenendola nel cervello, potesse dare benefici”.

La sperimentazione è partita sui topi ed è andata a buon fine, ma “non è detto che nell’uomo l’effetto sia lo stesso, e fino alla dimostrazione non si possono illudere le famiglie. Stiamo per iniziare a Napoli un test su bambini tra i 5 e i 10 anni, che riceveranno la dose di Prozac permessa a questa età, e speriamo di avere delle prime indicazioni”. La Bartesaghi nutre un certo scetticismo: “E’ un approccio che suscita un pò di perplessità, anche perchè le dosi utilizzate saranno molto più alte, ma ovviamente tutti speriamo che abbia successo”.

GM