Veronica Panarello: la drammatica confessione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:31
Veronica Panarello (Youtube)
Veronica Panarello (Youtube)

Veronica Panarello, la donna accusata di aver ucciso il figlio Loris di 8 anni e che sarà processata con rito abbreviato condizionato a perizia psichiatrica, avrebbe di recente raccontato ai magistrato come si svolsero i fatti quella mattina di fine novembre del 2014. Le sue parole sono riportate dal settimanale ‘Giallo’ in edicola: “Ho caricato il corpicino di Loris in auto e l’ho coperto con un giubbotto per paura che i vicini lo vedessero”.

Prosegue la giovane mamma: “Dopo averlo occultato nel canalone, sono tornata a casa. Ho preso la fascetta, gli elastici e la cintura e li ho messi nelle tasche del giubbotto, portando in mano le mutandine. Avviandomi verso l’uscita sono inciampata nello zaino di Loris e allora ho preso anche quello. Ho guidato fino a una rotonda. Sono scesa dall’auto e mi sono diretta verso il canneto, dove ho buttato lo zainettoHo gettato gli elastici dal finestrino mentre andavo al Castello di Donnafugata per partecipare al corso di cucina”.

Veronica Panarello sembra anche dissolvere i dubbi sulla presunta arma del delitto, delle fascette in plastica: “La fascetta, la cintura, le mutandine e il sacchetto della spazzatura che contenevano altre fascette li ho gettati in un cestino. Ho partecipato al corso in stato confusionale”. Due sono gli elementi importanti nelle parole della mamma di Loris: per la prima volta, infatti, ammette che il piccolo è morto in casa e di non averlo mai accompagnato a scuola.

GM