Bunker degli orrori: dottore ha rapito, drogato e stuprato una donna – FOTO

Le foto del bunker (foto dal web)
Le foto del bunker (foto dal web)

Un racconto che arriva dalla Svezia. E’ la storia del bunker degli orrori. Un posto costruito per  fare da prigione a una donna di 30 anni che è stata prima rapita, poi violentata più volte  e tenuta sotto sequestro. Un epilogo simile a quello dell’austriaco Joseph Fritzl, il mostro di Amstetten che ha tenuto prigioniera per 24 anni anni sua figlia, vittima anche lei di continue violenze.

La polizia svedese ritiene che il dottore maniaco volesse tenere rinchiusa la ragazza per anni. Questo è stato dedotto perché nel covo sono stati trovati tanti medicinali e generi di prima necessità. L’identità dell’uomo, non è stata rivelata.  Dopo le violenze sulla ragazza, il medico,  ha avuto un ripensamento l’ha portata a una stazione di polizia, intimandole di inventare una storia sulla sua scomparsa. Gli inquirenti però,  dopo aver ascoltato il racconto poco credibile della giovane,  hanno arrestato l’uomo. La donna è stata drogata con fragole imbottite di sedativo nella sua casa di Stoccolma, dove è stata violentata e rapita. È stata poi portata in una località a 350 miglia di distanza, nel sud del paese, dove è rimasta segregata per sei giorni, continuamente sedata e violata. Le autorità hanno scoperto nel covo degli orrori delle maschere in lattice, che si presume siano state usate durante il rapimento. Il covo, probabilmente costruito dal dottore in persona, è un appartamento di 60 metri quadri con una camera da letto, bagno, cucina e un giardino coperto. La vittima si presume sia stata tenuta legata per la maggior parte del tempo. Il suo rapitore le ha prelevato campioni di sangue e vaginali per scongiurare la presenza di malattie e l’ha costretta a prendere la piccola anticoncezionale per poter avere rapporti non protetti. E’ crollato e ha mollato la presa, quando la polizia ha iniziato a cercarlo. 

MD