Gasparri su Elton John: “E’ uno schifo umano”

Maurizio Gasparri (Franco Origlia/Getty Images)
Maurizio Gasparri (Franco Origlia/Getty Images)

Dopo l’annuncio della presenza sul palco dell’Ariston in occasione del Festival di Sanremo del cantante inglese Elton John, si è scatenata la durissima reazione di Maurizio Gasparri, indignato per lo spazio concesso sulla prima rete televisiva nazionale ad un paladino internazionalmente riconosciuto dei diritti degli omosessuali. Il parlamentare di Forza Italia ha parlato così a ‘La Zanzara’ su Radio 24: “Elton John è uno schifo umano. Quello che ha fatto è uno schifo, con l’utero in affitto si arriva facilmente all’eugenetica e al nazismo. Quello che ha fatto – dice Gasparri – è l’egoismo di un ricco arrogante che ha sfruttato la disperazione del prossimo. Elton John è un grande artista, se viene a Sanremo si limiti a cantare e non faccia il guru dell’utero in affitto”. Sulla stessa linea di Gasparri anche il giornalista del Foglio Camillo Langone che nella sua rubrica quotidiana ha scritto: “Che davvero Sanremo ospiti Elton John: ma non al teatro Ariston bensì nel locale carcere circondariale. È il carcere più capiente della Liguria dopo il genovese Marassi e potrà ben ospitare il famoso ladro di bambini che, secondo l’emendamento del senatore Pd Dalla Zuanna (Dio l’abbia in gloria), merita due anni di reclusione e un milione di euri di multa come chiunque fruisca “al fine di accedere allo stato di madre o di padre, della pratica di surrogazione della maternità”. Una pena assai blanda rispetto a quella che Gesù Cristo auspica per simili tizzoni d’inferno: pietra al collo e tuffo dove l’acqua è più blu, insomma la morte. Ma sempre meglio di niente. E sempre meglio di un pubblico che applaude un delinquente”. Della stessa opinione l’ex Pd Mario Adinolfi: “Conoscete quel cantante mostruosamente noto che si chiama Elton John?… Pensate a Zac, suo figlio, strappato con violenza dal ventre, dal seno della madre, e consegnato ai due che se lo sono comprato…”.

La discussione è accesa dato che in queste ore si discute in Parlamento della legge Cirinnà sulle unioni civili. Un impegno legislativo molto criticato dalla destra e da parte del Pd e fortemente osteggiato anche dalla Chiesa. Pochi giorni fa in merito il cardinale Bagnasco aveva detto: “Noi vediamo nelle nostre parrocchie una grandissima coda di disoccupati, inoccupati, di gente disperata che non sa come portare avanti giorno per giorno la propria famiglia. Di fronte a questa situazione, tanto accanimento su determinati punti che impegnano il governo e lo mettono in continua fibrillazione mi pare che sia una distrazione grave e irresponsabile”.

F.B.