Immigrato uccide volontaria del centro d’accoglienza

Alexandra Mezher uccisa profugo
Alexandra Mezher (Facebook)

Alexandra Mezher, una giovane di soli 22 anni, stava facendo il suo lavoro come volontaria in un centro d’accoglienza per i profughi di Molndal, vicino a Goteborg, in Svezia. La giovane si occupava della sistemazione dei migranti e dei richiedenti asilo. Proprio uno di loro, un ragazzino di 15 anni di cui lei si prendeva cura direttamente, non si sa ancora per quale motivo, l’ha accoltellata. Alexandra è stata subito trasportata d’urgenza all’ospedale Sahlgrenska, ma le ferite erano troppo profonde e i medici non hanno potuto fare nulla per salvarla. La ragazza viene descritta da amici e parenti come “un angelo, una persona che voleva solo fare del bene” e nessuno riesce a capacitarsi di quello che è accaduto.

Il fatto inoltre arriva in un momento molto delicato per la vicenda migranti dato che la misura pare sia colma un po’ ovunque in Europa e in particolare nei paesi scandinavi. La Danimarca ha appena approvato la legge che prevede l’allungamento dei tempi del ricongiungimento familiare e la confisca dei beni di chi arriva nel Paese per sostenere le spese del suo mantenimento. Mentre la Svezia, insieme ad altri Stati del nord Europa, ha chiuso le frontiere abolendo Schengen e reintroducendo controlli serratissimi alle frontiere.

F.B.

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